L’Eclissi del Diritto: La "Dottrina Donroe" e il Nuovo Ordine Americano
L’Eclissi del Diritto: La "Dottrina Donroe" e il Nuovo Ordine Americano
CARACAS/WASHINGTON – Dimenticate i vertici sul clima, le risoluzioni ONU e le strette di mano felpate della diplomazia liberale. Il 3 gennaio 2026 rimarrà nei libri di storia come il giorno in cui il multilateralismo è stato staccato dalle macchine e dichiarato morto.
Mentre i telegiornali di tutto il mondo trasmettevano in loop le immagini sgranate delle forze speciali americane che trascinavano un Nicolás Maduro incredulo fuori dal Palazzo di Miraflores, a Washington si consumava qualcosa di ben più brutale di un semplice arresto per narcotraffico. Quello che abbiamo visto è l'atto di battesimo della Dottrina Donroe. Non è solo un’operazione di polizia internazionale; è il suono di un portone che si chiude in faccia al resto del mondo.
Il cortile di casa è diventato un bunker
Il termine è nato quasi per scherzo nei corridoi della stampa di Washington, un gioco di parole tra il nome del 47° Presidente e quella Dottrina Monroe che nel 1823 sancì l’isolazionismo americano. Ma oggi non c’è nulla da ridere. Se James Monroe voleva tenere lontane le vecchie monarchie europee, Donald Trump ha deciso che nel 2026 l’emisfero occidentale deve tornare a essere una proprietà privata degli Stati Uniti. Senza eccezioni, senza zone grigie, senza "ospiti" sgraditi.
Il messaggio è arrivato forte e chiaro a Pechino e Mosca: i porti acquistati dai cinesi in Perù e le basi di ascolto russe in Venezuela non sono più asset geopolitici, sono bersagli. La nuova postura della Casa Bianca non perde tempo in sanzioni simboliche: o si smantella, o si interviene. È una geopolitica muscolare, che mescola con disinvoltura la minaccia di dazi distruttivi con l'uso della forza cinetica.
Petrolio, ghiaccio e patti col sangue
Ciò che rende la Dottrina Donroe diversa da qualsiasi altra politica estera dell'ultimo secolo è il suo spudorato cinismo. Non ci sono più veli di ipocrisia.
Innanzitutto, c'è lo sfruttamento diretto. Washington è stata fin troppo esplicita: le riserve petrolifere venezuelane saranno "messe in sicurezza" e gestite dagli americani. La retorica della "liberazione dei popoli" è stata sostituita da un più onesto — per quanto brutale — rimborso spese. L'operazione militare si paga con l'oro nero, punto.
Poi, lo sguardo si allunga verso nord, fin dove il ghiaccio si scioglie. La pressione sulla Danimarca per il controllo della Groenlandia è diventata un assedio diplomatico. Per gli uomini di Trump, l'isola è la porta d'accesso alle nuove rotte artiche, un'area troppo vitale per lasciarla in mani europee che Washington considera ormai troppo deboli per arginare la flotta russa.
Infine, il rapporto con i vicini. Canada e Messico hanno scoperto a proprie spese che essere alleati non significa più essere partner. È un "vassallaggio transazionale": i trattati commerciali sono diventati strumenti di ricatto. "Volete vendere le vostre merci in America? Allora fermate i flussi migratori e il fentanyl, o vi tasseremo fino al fallimento". La diplomazia è diventata una questione di polizia interna.
Bruxelles e il gelo del dubbio
Mentre a Mar-a-Lago si brinda ai successi della "Absolute Resolve", a Bruxelles l’aria è diventata irrespirabile. L’Europa guarda a Washington e non riconosce più il volto del "leader del mondo libero". Vede invece una potenza imperiale che agisce con i modi di un sovrano dell'Ottocento, calpestando quel Consiglio di Sicurezza ONU che gli stessi americani avevano contribuito a fondare.
La domanda che tormenta le cancellerie europee è una sola, ed è un incubo: se gli Stati Uniti si sentono in diritto di invadere un Paese sovrano solo perché si trova nel loro emisfero, quanto valgono oggi le garanzie date all'Ucraina o ai partner della NATO? Il timore è che il "proprietario del quartiere" decida, da un momento all'altro, che difendere le strade di altri non è più un buon affare.
La legge della giungla
Il mondo del 2026 è un luogo più onesto, forse, ma infinitamente più pericoloso. La legge della giungla ha sostituito il diritto internazionale. La Dottrina Donroe ha trasformato gli Stati Uniti da poliziotto del mondo a padrone di casa autoritario. Resta da capire se questa prova di forza porterà davvero la stabilità promessa o se non farà altro che gettare benzina sul fuoco di una nuova stagione di conflitti asimmetrici e risentimenti che l'America Latina difficilmente dimenticherà.



