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Carnevale senza frontiere: VIAREGGIO il tempio mondiale della cartapesta

Il Carnevale di Viareggio ha una storia affascinante che affonda le radici nel XIX secolo. È passato dall'essere una semplice sfilata di carrozze a diventare il tempio mondiale della cartapesta. Ecco le tappe principali della sua evoluzione e alcune curiosità meno note: Un po' di Storia L'origine (1873): Tutto ebbe inizio il martedì grasso…
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Il Carnevale di Viareggio ha una storia affascinante che affonda le radici nel XIX secolo. È passato dall'essere una semplice sfilata di carrozze a diventare il tempio mondiale della cartapesta.

Ecco le tappe principali della sua evoluzione e alcune curiosità meno note:

Un po' di Storia

  • L'origine (1873): Tutto ebbe inizio il martedì grasso del 1873 ai tavoli del Caffè del Casinò. Un gruppo di giovani ricchi viareggini decise di organizzare una sfilata di carrozze addobbate lungo la Via Regia. Non era solo festa: tra i ricchi che sfilavano, c'erano anche cittadini comuni che approfittarono delle maschere per protestare contro le troppe tasse.

  • Il trasferimento a mare (1905): Con il crescere delle dimensioni delle scenografie, la sfilata si spostò dalla stretta Via Regia ai grandi Viali a Mare, dove si svolge tuttora.

  • L'invenzione della Cartapesta (1925): La vera rivoluzione avvenne nel 1925, quando il costruttore Antonio D'Arliano inventò la tecnica della "carta a calco" (comunemente detta cartapesta). Prima di allora, i carri erano fatti di gesso e legno, pesantissimi e pericolosi. La cartapesta, fatta di carta di giornale, acqua e colla di farina, permise di creare figure enormi ma leggere.

  • L'arrivo della musica (1921): Fu il primo anno in cui una banda musicale salì a bordo di un carro ("Il Tonin", che rappresentava una festa nuziale).


Curiosità e Segreti

  1. Burlamacco e il suo "DNA": La maschera ufficiale, Burlamacco (creata nel 1931 da Uberto Bonetti), è un mix delle maschere della Commedia dell'Arte: ha il cappello di Rugantino, il mantello di Balanzone, il costume a rombi di Arlecchino, il colletto di Pierrot e il pompon di Pulcinella.

  2. I "Maghi" della Cartapesta: Viareggio non ha solo operai, ma veri "Maestri Costruttori". Molti di loro collaborano con il mondo del cinema e del teatro (anche per produzioni di Hollywood) grazie alla loro abilità nel modellare materiali poveri.

  3. La Cittadella del Carnevale: Inaugurata nel 2001, è una struttura gigantesca che ospita gli hangar dove vengono costruiti i carri, un museo e un'arena per spettacoli. È il più grande parco tematico d'Europa dedicato alle maschere.

  4. Il movimento è vita: I carri di Viareggio sono famosi perché quasi ogni parte delle enormi figure si muove. Spesso all'interno di un singolo carro ci sono decine di persone che azionano leve e meccanismi idraulici coordinati a ritmo di musica.

  5. Satira senza sconti: Il Carnevale è famoso per la sua satira politica pungente. Nessun politico, italiano o internazionale, è mai stato risparmiato. Molti personaggi famosi considerano un "onore" (anche se un po' temuto) finire sotto forma di caricatura sui carri viareggini.

  6. I numeri giganti: Un carro di prima categoria può pesare fino a 40 quintali, essere alto quanto un palazzo di 5 piani e ospitare a bordo fino a 250 figuranti in maschera che ballano.

 

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