Carnevale senza frontiere: IVREA con la battaglia delle arance
Lo Storico Carnevale di Ivrea non è una semplice sfilata: è una rievocazione storica medievale carica di adrenalina, passione e un pizzico di follia. È l'unico carnevale al mondo che ha una trama organica che si conclude con una vera (ma regolamentata) "guerra" civile.
Ecco i dettagli per capire (e sopravvivere) a questo evento unico:
La Battaglia delle Arance
È l'evento più iconico e si svolge per tre pomeriggi (domenica, lunedì e martedì grasso).
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Le Fazioni: Da una parte ci sono gli Aranceri sui Carri (che rappresentano le armate del Tiranno, protetti da maschere di cuoio e imbottiture) e dall'altra le 9 Squadre a Piedi (che rappresentano il Popolo in rivolta, senza protezioni).
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Le Regole: Non è un gioco violento fine a se stesso, ma un rito. Si tira solo contro chi partecipa attivamente. Alla fine della battaglia, una giuria premia le squadre a piedi e i carri che si sono distinti per coraggio, tecnica di tiro e decoro.
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Il Consumo: Vengono utilizzate circa 600 tonnellate di arance (frutti non destinati al consumo alimentare e pronti per il macero) che a fine giornata formano un tappeto profumato e polposo sulle strade della città.
I Protagonisti: La Mugnaia
Mentre a Viareggio il simbolo è Burlamacco, a Ivrea il cuore pulsante è la Vezzosa Mugnaia.
Secondo la leggenda, nel Medioevo il barone tiranno pretendeva la Ius Primae Noctis (il diritto di passare la prima notte con le spose). Violetta, la figlia di un mugnaio, si ribellò: salì al castello e decapitò il tiranno con una spada, dando inizio alla rivolta popolare. Ogni anno una cittadina eporediese viene scelta per interpretare Violetta; la sua identità rimane segreta fino alla sera del sabato grasso.
Il Kit di Sopravvivenza: Il Berretto Frigio
Se visiti Ivrea durante i giorni della battaglia, c'è una regola d'oro: devi indossare il Berretto Frigio (una calza di lana rossa a forma di cono).
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Perché? Indica che sei un "alleato" della rivolta e che non devi essere bersagliato dalle arance.
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Attenzione: Se non lo indossi, i tiratori si sentono autorizzati a colpirti (e un'arancia in faccia fa male!). Tuttavia, il cappello non ti protegge dagli schizzi o dai colpi vaganti, quindi vestiti "male".
Gli Altri Riti Storici
Il Carnevale di Ivrea è scandito da momenti solenni:
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La marcia delle Pifferi e Tamburi: La colonna sonora ufficiale che accompagna ogni corteo.
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La Zappa e il Piccone: Una cerimonia dove gli sposi dell'anno iniziano a scavare dove verranno bruciati gli "Scari".
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L'abbruciamento dello Scarlo: La sera del martedì grasso, grandi pali rivestiti di brughiera vengono dati alle fiamme. Se le fiamme salgono veloci fino in cima, è segno di buon auspicio per l'anno a venire.
Cosa si mangia?
Il cibo tipico sono i Fagioli Grassi (fagiolata). Vengono cucinati per ore in enormi calderoni di rame con cotiche di maiale, zampini, ossa e salamini. È il piatto povero della tradizione, distribuito gratuitamente dalle varie associazioni rionali la domenica mattina.
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