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Carnevale senza frontiere: FANO il più dolce d'Italia

Il Carnevale di Fano, nelle Marche, è un gioiello di dolcezza e tradizione. È considerato il secondo più antico d'Italia (dopo Putignano), con il primo documento ufficiale che ne attesta i festeggiamenti risalente al 1347. Se Viareggio è il carnevale dell'arte e Ivrea quello della battaglia, Fano è senza dubbio il Carnevale del Gusto. Il "Gett…
 |  Redazione sport  |  Eventi

Il Carnevale di Fano, nelle Marche, è un gioiello di dolcezza e tradizione. È considerato il secondo più antico d'Italia (dopo Putignano), con il primo documento ufficiale che ne attesta i festeggiamenti risalente al 1347.

Se Viareggio è il carnevale dell'arte e Ivrea quello della battaglia, Fano è senza dubbio il Carnevale del Gusto.


Il "Getto": La pioggia di dolciumi

La caratteristica che rende Fano unico al mondo è il Getto. Mentre i carri allegorici sfilano, dai giganti di cartapesta non vengono lanciati coriandoli, ma quintali di caramelle, cioccolatini e praline (spesso della ditta Perugina, data la vicinanza geografica).

  • I numeri: Ogni anno vengono lanciati circa 180-200 quintali di dolciumi.

  • Il "Prendigetto": Per raccogliere più caramelle possibile, i fanesi hanno inventato uno strumento unico: un cono di cartone rovesciato (spesso decorato) chiamato appunto "prendigetto". Vedrai migliaia di persone agitarli freneticamente verso l'alto.

  • Il motto: "Bello da vedere, dolce da gustare" è lo slogan ufficiale della manifestazione.


La Musica Arabita

Un altro elemento inconfondibile è la Musica Arabita (musica arrabbiata), nata nel 1923. È una banda musicale stravagante che, invece di usare solo strumenti classici, suona oggetti di uso comune recuperati dal quotidiano:

  • Barattoli di latta, caffettiere, ombrelli, brocche e persino vasi da notte.

  • Il risultato è un suono chiassoso, allegro e assolutamente coinvolgente che accompagna i carri, sottolineando lo spirito goliardico del popolo fanese.


La Sfilata e la Luminaria

Il Carnevale di Fano si svolge lungo Viale Gramsci e si articola in tre momenti chiave durante la sfilata:

  1. Il passaggio dei carri: I maestri carristi di Fano realizzano opere imponenti (alte fino a 16 metri) con meccanismi sofisticati.

  2. Il Getto: Il momento del lancio dei dolci (che avviene solitamente al secondo giro dei carri).

  3. La Luminaria: Al tramonto, per l'ultimo giro di sfilata, i carri si illuminano con migliaia di luci colorate e fari, creando un effetto magico mentre il cielo si scurisce.


Il Pupo: "El Vulon"

La maschera tipica di Fano è il Pupo, chiamato in dialetto "El Vulon".

  • Rappresenta una figura caricaturale dei nobili di un tempo, un personaggio spocchioso e vanesio (da "volon", ovvero "persona che vuole").

  • Tradizionalmente, il Pupo apre la sfilata ed è il personaggio destinato al rogo finale: il Martedì Grasso, infatti, viene bruciato in piazza per simboleggiare l'espiazione delle colpe e la fine dei bagordi.


Curiosità Gastronomica: La Moretta

Se vai a Fano per il Carnevale, non puoi non bere la Moretta Fanese. È un caffè corretto molto forte e dolce, nato tra i pescatori del porto per scaldarsi, a base di:

  • Caffè espresso.

  • Un mix di tre liquori (anice, rum e brandy).

  • Scorza di limone e zucchero.

 

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