LE VIE DELLE FOTO Tra il calore del Mint e i cristalli di Martina Trombetta
Al Bar Mint, il cuore batte al ritmo della convivialità più autentica. Qui, l’esperienza è tattile e olfattiva: la morbidezza dei cicchetti preparati con cura diventa l’emblema di una Venezia che accoglie e nutre. Non è solo cibo, è un’architettura del sapore dove il calore umano e il vocìo tipico dei locali lagunari riempiono lo spazio, creando…
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Al Bar Mint, il cuore batte al ritmo della convivialità più autentica. Qui, l’esperienza è tattile e olfattiva: la morbidezza dei cicchetti preparati con cura diventa l’emblema di una Venezia che accoglie e nutre. Non è solo cibo, è un’architettura del sapore dove il calore umano e il vocìo tipico dei locali lagunari riempiono lo spazio, creando un’atmosfera densa, materica e profondamente viva.
A pochi centimetri da questa esplosione di vita quotidiana, lo sguardo viene però rapito da una narrazione opposta. Gli scatti di Martina Trombetta introducono una nota di "rigidità cristallina". Le sue fotografie trasformano il ghiaccio in una struttura architettonica: trasparenze taglienti, geometrie pure e una freddezza che sembra voler fermare il tempo. Se il bancone del Mint invita al contatto, l’opera della Trombetta impone una distanza contemplativa, una trasparenza di ghiaccio che sfida la propria natura effimera per farsi colonna portante della scena.
Parole chiave: Trieste
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