Gabriella Greison protagonista al Link Media Festival con “Esplorazioni, il punto in cui tutto cambia”

L’esplorazione come tramite privilegiato per alimentare le connessioni. Focalizzando lo sguardo in quel punto in cui tutto cambia: in modo invisibile, proprio mentre sembra fermo, eppure le cose iniziano a tenersi insieme in modo diverso e cambia anche il nostro sguardo. È dedicato proprio alle Esplorazioni, il punto in cui tutto cambia l’evento che a Link Media Festival 2026 vedrà protagonista Gabriella Greison, la fisica, divulgatrice scientifica e narratrice della meccanica quantistica, ribattezzata come la “rockstar della fisica” dopo il sold out di un suo spettacolo in una data romana, quando aveva battuto per numero di spettatori la vicina di sala, Patti Smith. Sabato 11 aprile, alle 18.30 sul palco della Link Arena il suo intervento affronterà quel momento chiave della fisica nel quale si esplorano non nuovi luoghi, ma gli stati della materia: dove la fisica quantistica diventa esperienza: onde, frequenze, possibilità aperte e il nostro approccio diventa quello di “sistemi che si sintonizzano” e si aprono alle relazioni. «Perchè - spiega Greison il cambiamento non arriva quando aggiungi qualcosa. Arriva quando entri in esplorazione. È lì che tutto cambia». Fisica quantistica, relazioni e vita: viaggio nelle connessioni segrete’ come un invito a uscire dai confini abituali, ad affrontare la complessità con curiosità e rigore, a costruire nuove mappe culturali e sociali. Uno stimolo che nasce da Il Bollettino, lo storico magazine del Gruppo Generali: la più antica rivista aziendale italiana (fondata nel 1893) che nel prossimo numerò tratterà il tema Esplorazioni, per promuovere il confronto tra scienza, cultura e comunità, motore fondamentale di innovazione e consapevolezza condivisa. Attraverso le voci autorevoli di giornalisti, esperti e top manager della Compagnia, il Bollettino offre una riflessione corale sulle trasformazioni geopolitiche, tecnologiche, demografiche e ambientali che stanno ridefinendo il nostro tempo. L’assicurazione non è solo uno strumento di protezione: è una leva di progresso, un ponte tra rischio e opportunità, tra presente e futuro. I contributi della rivista, esplorano le opportunità e i rischi di un mondo multipolare, approfondiscono l’impatto della sostenibilità e dell’innovazione, danno voce alle nuove generazioni e propongono soluzioni concrete per affrontare l’incertezza e costruire un futuro più inclusivo e sostenibile.
Gabriella Greison, divulgatrice, scrittrice e attrice teatrale oltre che fisica e storyteller della meccanica quantistica, ha conseguito la laurea in fisica nucleare a Milano. Ha lavorato come insegnante nei licei milanesi e romani, quindi all’Ecole Polytechnique di Parigi. Ha iniziato a muoversi nel mondo della divulgazione 20 anni fa, quando le sue interlocutrici predilette erano Margherita Hack e Rita Levi-Montalcini, a cui chiedeva consigli e slanci (un tempo in cui le altre uniche donne della scienza che mergevano erano loro). E ha iniziato a raccontare la fisica quantistica quando l'accesso al sapere era limitato per tutti. Oggi è tra le voci più autorevoli nel racconto della scienza che abbiamo in Italia. I suoi libri di divulgazione scientifica sono un misto tra romanzo storico e storie inedite di fisica quantistica. Sono tutti longseller, in continua ristampa. Tra questi, “Ogni cosa è collegata” (Mondadori), “L’incredibile cena dei fisici quantistici” (Salani); “Sei donne che hanno cambiato il mondo” (Bollati Boringhieri), “La lunghezza d'onda della felicità” (Mondadori), “Ucciderò il gatto di Schrödinger” (Mondadori). Quest'ultimo è stato tradotto anche in cinese. Da ogni libro ha tratto uno spettacolo teatrale, che porta in tour nei teatri di tutta Italia, e oltre i confini. È stata inserita da Forbes nella classifica delle 100 donne di successo del 2024. E dal Corriere della Sera nelle Donne del 2025. Il suo sito è www.GreisonAnatomy.com
Leggere il mondo, nelle settimane incandescenti che lo stanno cambiando è l’obiettivo di Link Media Festival, in programma finoal 12 aprile a Trieste, promosso e organizzato da NEM Nord-Est Multimedia in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti – Consiglio Regionale Friuli Venezia Giulia, curato da Francesca Fresa. Nel corso di Link Media Festival 2026 molti incontri legati all’attualità saranno accomunati dalla lente “trasversale” dell'Intelligenza Artificiale, indicatore chiave dell'evoluzione della società contemporanea: l'IA sarà la trama per unire panel apparentemente distanti del cartellone, dall’economia alla geopolitica, dalla salute al rapporto con le giovani generazioni. Proprio a Trieste, sede della prima cattedra Generali sull’Intelligenza Artificiale Responsabile e Sostenibile (dall’Anno Accademico 2025/2026), la docente Teresa Scantamburlo, a lungo impegnata fra le Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Università di Bristol (UK) e l’European Centre for Living Technology, parlerà di AI, Effetti collaterali in dialogo con Paolo Cagnan vicedirettore NEM Nord Est Multimedia, affrontando i temi dell’impatto etico e sociale dell'intelligenza artificiale nella sua veste di membro del working group per l'elaborazione del codice di condotta IA ad uso generale degli uffici della Comunità Europea (sabato 11 aprile, ore 10, Salone di Rappresentanza).
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