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Cervignano si riscopre: quando il martedì diventa un viaggio nel tempo tra musica e memoria

Torna a Cervignano un appuntamento ormai diventato una tradizione imperdibile per la comunità: la rassegna "La nostra storia è di martedì". Giunta alla sua decima edizione, l’iniziativa promossa dal CIMAS in stretta collaborazione con il Comune e la Parrocchia di San Michele Arcangelo si prepara a animare il maggio 2026 con un calendario ricco di…
 |  Redazione sport  |  Eventi

Torna a Cervignano un appuntamento ormai diventato una tradizione imperdibile per la comunità: la rassegna "La nostra storia è di martedì". Giunta alla sua decima edizione, l’iniziativa promossa dal CIMAS in stretta collaborazione con il Comune e la Parrocchia di San Michele Arcangelo si prepara a animare il maggio 2026 con un calendario ricco di spunti. La formula resta quella collaudata e vincente: ogni incontro, ospitato presso il Ricreatorio San Michele in Via Mercato alle ore 17:30, sarà introdotto dalle note dei "Preludi musicali" curati dal Maestro Mauro Pestel, trasformando l'approfondimento storico in un'esperienza culturale completa e piacevole.

Il viaggio nella memoria inizierà il 5 maggio con lo storico Antonio Rossetti, che guiderà il pubblico alla scoperta delle radici locali esplorando la nascita del più antico comune del Friuli e l'eredità dei primi cervignanesi. Una settimana dopo, il 12 maggio, l’attenzione si sposterà verso le alte quote grazie alla collaborazione con la sezione locale del CAI. Lo scrittore Carlo Crovella ripercorrerà le gesta di Giusto Gervasutti, il leggendario "Fortissimo", celebrando il centenario di un legame ideale che unisce Cervignano alle vette di Torino e alla storia dell'alpinismo mondiale.

La seconda metà del mese sarà invece dedicata a due illustri figure nate su questo territorio che hanno segnato profondamente il XX secolo. Il 19 maggio una tavola rotonda con esperti dell’Università IUAV di Venezia e dell’Ateneo di Trieste, tra cui Roberta Albiero e Giovanni Fraziano, si concentrerà sul pensiero innovativo dell’architetto Costantino Dardi. A chiudere il ciclo, il 26 maggio, sarà il Professor Alessandro Del Puppo dell’Università di Udine, che analizzerà l'opera di Antonio Corazza per raccontare le parabole del neorealismo in pittura. L'intera rassegna, che conta sul supporto dell’Associazione Culturale Luigi Cocco, è a ingresso libero; per chi desiderasse maggiori informazioni, è possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Parole chiave: Friuli
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