Guzzi a Grado: dove il mito dell'aquila ha spiegato le ali per la prima volta

Il mito della Moto Guzzi affonda le sue radici storiche nella laguna di Grado, precisamente nell’Isola di Gorgo, dove durante la Prima Guerra Mondiale i fondatori concepirono l'idea di una motocicletta rivoluzionaria. Sabato 22 agosto 2026, l'Isola del Sole celebra questo legame indissolubile con l'evento "Guzzi a Grado", una manifestazione organizzata in occasione del 105° anniversario del marchio che unisce passione motoristica, sostenibilità e memoria storica tra Piazza Biagio Marin e il Lungomare Diga.
Molti associano la Moto Guzzi unicamente a Mandello del Lario, sede dello storico stabilimento produttivo, ma la scintilla iniziale è scoccata proprio tra i canneti e la Base Idrovolanti della Regia Marina. Qui erano di stanza tre giovani commilitoni: il geniale motorista Carlo Guzzi e i piloti della neonata aviazione Giovanni Ravelli e Giorgio Parodi. Fu proprio tra i motori degli aerei che i tre amici progettarono un mezzo radicalmente nuovo che doveva superare in affidabilità qualsiasi modello dell'epoca. Nonostante la prematura scomparsa di Ravelli nel 1919, Guzzi e Parodi portarono a compimento il sogno nel 1921, inserendo l'aquila ad ali spiegate nel logo proprio per onorare la memoria dell'amico pilota. Il raduno internazionale, promosso dal Comune di Grado in sinergia con il Moto Club Trieste e il Moto Club Pino Medeot, inizierà alle ore 16:00 in Piazza Biagio Marin con un'esposizione dinamica di modelli storici stradali e da corsa alimentati con biocarburanti da fonti rinnovabili, nel pieno rispetto del protocollo ecologico ASI Net-zero Classic per l'azzeramento delle emissioni.
Successivamente, alle ore 19:00 sul Lungomare Diga, si terrà un incontro di approfondimento culturale focalizzato sul legame d'eccellenza tra la meccanica italiana e la Venezia Giulia. La serata si chiuderà infine alle ore 21:00 con la proiezione del film documentario "Il coraggio di andare oltre", la pellicola ufficiale che ripercorre le sfide, i trionfi e la fratellanza dietro la nascita dell'aquila di Mandello, offrendo a collezionisti e turisti un'occasione unica per riscoprire un pezzo fondamentale del patrimonio industriale italiano.







