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“Contaminazioni della Storia”, a Monfalcone il dialogo tra arte contemporanea e identità del Novecento

Si è aperta venerdì 24 aprile, con l'inaugurazione alla Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone, “Contaminazioni della Storia”, il nuovo progetto espositivo a cura di Giancarlo Bonomo che mette a confronto Sandra Zeugna e Fulvio Dot, due delle voci più riconoscibili della ricerca artistica isontina contemporanea, con le identità stori…
 |  Redazione  |  Cultura

Si è aperta venerdì 24 aprile, con l'inaugurazione alla Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone, “Contaminazioni della Storia”, il nuovo progetto espositivo a cura di Giancarlo Bonomo che mette a confronto Sandra Zeugna e Fulvio Dot, due delle voci più riconoscibili della ricerca artistica isontina contemporanea, con le identità storiche della scena regionale del secondo Novecento.

Con "Contaminazioni della Storia" l'Amministrazione Comunale prosegue il percorso avviato dal piano triennale 2026–2028, che riconosce agli artisti del territorio un ruolo strutturale nella programmazione e traduce la produzione locale in un contenuto dotato di valore critico, integrato nel discorso contemporaneo in cui opera la Galleria.

“La politica è scelta, e noi abbiamo scelto di valorizzare le nostre eccellenze. Monfalcone è una città che riesce a esprimersi in molti ambiti e, in questo caso, nel campo artistico – ha osservato il Sindaco Luca Fasan –. Questa mostra rappresenta il connubio tra quotidianità, arte e dinamismo. Un dinamismo che caratterizza sia la nostra Galleria, in cui si intervallano dal 2016 mostre internazionali, sia gli artisti locali. Dopo il grande successo dell’ultima mostra dedicata a De Chirico, che ha registrato 11.200 presenze, oggi diamo spazio anche ai grandi artisti del nostro territorio: una scelta precisa, che affianca la valorizzazione del territorio alle grandi esperienze del Novecento. Oggi Monfalcone è un punto di riferimento regionale per la cultura e questo deriva da ottime relazioni, programmazione e una visione precisa sul lungo periodo.”

A sottolineare il valore di questo percorso anche a livello istituzionale è intervenuto l'assessore regionale Sebastiano Callari: "come Regione continuiamo a sostenere con convinzione l’arte e la cultura – ha sottolineato – e Monfalcone rappresenta oggi un esempio concreto di questo percorso: grazie al lavoro avviato negli anni dall’Amministrazione, la città entra a pieno titolo nell’offerta turistico-culturale del territorio, affiancandosi ad altri contenitori di rilevanza regionale."

“Questa mostra nasce da una sfida importante: costruire un percorso di arte contemporanea dopo una grande esposizione come quella dedicata a De Chirico – ha spiegato il curatore Giancarlo Bonomo –. Abbiamo scelto di mettere in dialogo due artisti con linguaggi diversi ma complementari, affiancando alla loro ricerca una sezione storica che ne evidenzia le radici. Il risultato è un percorso che unisce intuizione e razionalità, mettendo al centro il valore dell’identità e della riconoscibilità artistica: un’esperienza che invito tutti a visitare per lasciarsi coinvolgere da un dialogo ricco e stimolante.”

A corredo della mostra, il catalogo edito da Gaspari Editore raccoglie, oltre ai testi del curatore, un saggio critico di Raffaella Rita Ferrari, project manager dell'evento espositivo, e un'antologia di scritti dedicati ai due artisti firmati da storici e critici di chiara fama.

La mostra, realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il sostegno della BCC Venezia Giulia – main sponsor – è ora visitabile fino a domenica 28 giugno 2026 con ingresso gratuito.

I visitatori potranno accedere ogni mercoledì dalle 10.00 alle 13.00, mentre venerdì, sabato, domenica e nei giorni festivi la Galleria osserverà il doppio orario, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Per tutta la durata dell'esposizione è inoltre in programma un calendario di visite guidate: ogni venerdì alle 17.30 e il sabato, la domenica e nei festivi alle 11.00, alle 16.00 e alle 17.30.

GLI ARTISTI

Fulvio Dot si diploma in decorazione pittorica all'Istituto Statale d'Arte "Max Fabiani" di Gorizia e si laurea in Architettura all'Università di Venezia. Espone dal 1976 in sedi italiane e internazionali — da Grenoble a Québec, da Shanghai a Hong Kong, da Barcellona a Málaga — e partecipa ad ArtExpo Bologna, ArtePadova, Arte in Fiera Reggio Emilia e alla Fiera internazionale di Pordenone. La sua cifra stilistica fonde principi architettonici, riferimenti simbolici e divagazioni astratte attraverso l'impiego di materiali eterogenei: colle, malte, stucchi, spaghi, vetroceramiche, stoffe catramate e teli militari. Vittorio Sgarbi, nel volume I giudizi di Sgarbi (Mondadori, 2004), colloca il suo lavoro nell'ambito dell'espressionismo informale e lo definisce capace di esplorare l'invisibile.

Sandra Zeugna avvia la propria ricerca come autodidatta e matura la sua maniera rappresentativa — ascrivibile alla sintassi informale — sotto la guida di Giuseppe Zigaina. Espone in personali alla Galleria Tartaglia di Roma, alla Galleria Sant'Isaia di Bologna, alla Galleria d'Arte Contemporanea di Trieste, alla Casa di Dante di Firenze e al Palazzo Pisani Revedin di Venezia. Dal 2005 al 2011 partecipa ad ArtePadova e ad Arte in Fiera Reggio Emilia. Nel 2005 ottiene il secondo premio con la medaglia d'argento della Camera dei Deputati al Premio Agazzi (provincia di Bergamo, su 950 opere in concorso); nel 2006 vince il Premio Internazionale di Disegno di Trieste su 70 opere selezionate.

 

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Parole chiave: Monfalcone
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