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Rinnovo degli spazi al Museo petrarchesco piccolomineo di Trieste

  Rinasce il Museo petrarchesco piccolomineo di Trieste con un percorso espositivo rinnovato che mette al centro il dialogo tra umanesimo, storia del libro e patrimonio cittadino. Dal 3 luglio 2026 il museo apre al pubblico la nuova mostra permanente dedicata a Francesco Petrarca ed Enea Silvio Piccolomini, offrendo un itinerario che intr…
 |  Redazione  |  Cultura
 

Rinasce il Museo petrarchesco piccolomineo di Trieste con un percorso espositivo rinnovato che mette al centro il dialogo tra umanesimo, storia del libro e patrimonio cittadino. Dal 3 luglio 2026 il museo apre al pubblico la nuova mostra permanente dedicata a Francesco Petrarca ed Enea Silvio Piccolomini, offrendo un itinerario che intreccia manoscritti, opere d’arte e testimonianze rare della cultura europea. Gli ambienti ripensati valorizzano le collezioni donate da Domenico Rossetti, figura chiave dell’erudizione triestina dell’Ottocento, restituendo nuova luce a materiali di eccezionale pregio. Nella prima sala emerge il profilo di Piccolomini, futuro Papa Pio II, attraverso documenti autografi e prime edizioni che raccontano la diffusione del sapere nel Quattrocento. La seconda sala è dedicata a Petrarca, con capolavori tipografici che segnano l’evoluzione dell’editoria moderna, dalle edizioni aldine ai raffinati volumi bodoniani. Il percorso si arricchisce inoltre di opere d’arte restaurate nel 2025, tra cui il busto di Pio II e il bozzetto del monumento a Rossetti, testimonianze del legame tra memoria civica e ricerca umanistica. Il nuovo allestimento propone così un viaggio che unisce storia, filologia e arte, restituendo al pubblico un museo più leggibile, accogliente e capace di raccontare l’eredità culturale della città.

 

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Parole chiave: Trieste
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