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Trieste, il caso Tirso si riapre: tutele bloccate e futuro ancora sospeso

Trieste torna a fare i conti con la crisi della Tirso, mentre gli ex dipendenti denunciano una situazione sempre più difficile dopo il licenziamento collettivo. Le lavoratrici e i lavoratori parlano di un silenzio totale attorno alla loro vertenza e di una condizione di abbandono che pesa quanto la perdita del posto. Nel comunicato segnalano r…
 |  Redazione  |  Notizie

Trieste torna a fare i conti con la crisi della Tirso, mentre gli ex dipendenti denunciano una situazione sempre più difficile dopo il licenziamento collettivo. Le lavoratrici e i lavoratori parlano di un silenzio totale attorno alla loro vertenza e di una condizione di abbandono che pesa quanto la perdita del posto. Nel comunicato segnalano ritardi nella Naspi, erogata a singhiozzo, e l’assenza del Tfr, considerato l’unico sostegno concreto in questa fase di incertezza. A tre mesi dalla chiusura della cassa integrazione straordinaria, nessuno avrebbe ricevuto offerte di lavoro, mentre solo pochi sono riusciti a ricollocarsi autonomamente. La preoccupazione cresce soprattutto per chi è a dieci anni dalla pensione e teme di non riuscire più a rientrare nel mercato del lavoro. Gli ex dipendenti chiedono un intervento chiaro da parte dell’azienda e della Regione per fare luce su Naspi, Tfr e prospettive future. Una richiesta che nasce dalla necessità di non essere lasciati soli in un momento in cui dignità e sicurezza economica sono in bilico.

 

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Parole chiave: Trieste