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Divieto di manifestazione in Piazza della Libertà: Forza Nuova critica la decisione della Questura

Ci risiamo. Cambiano i dirigenti, ma il vizio resta quello.   È bastato qualche post sui social e le lamentele da parte di alcuni volontari dell'accoglienza per far scattare sull’attenti la Questura di Trieste. Ieri sera, infatti, ci è stato notificato l’ennesimo divieto da parte del Questore, il quale, senza neppure tentare una mediazione…
 |  Redazione  |  Notizie
Ci risiamo. Cambiano i dirigenti, ma il vizio resta quello.
 
È bastato qualche post sui social e le lamentele da parte di alcuni volontari dell'accoglienza per far scattare sull’attenti la Questura di Trieste.
Ieri sera, infatti, ci è stato notificato l’ennesimo divieto da parte del Questore, il quale, senza neppure tentare una mediazione (e nonostante il preavviso di oltre un mese) ci ha vietato di manifestare in Piazza della Libertà il prossimo 20 marzo, relegando la manifestazione in tutt'altro luogo.
 
La giustificazione? La presenza in quella piazza di "realtà associative che svolgono attività assistenziale in favore di persone in condizioni di fragilità, tra cui migranti".
 
Fa veramente tristezza leggere che anche un Questore si riduca a definire, nel solco del politicamente corretto, degli immigrati irregolari “migranti” anziché clandestini.
 
Insomma, il messaggio è chiaro: Piazza della Libertà deve continuare a essere luogo di spaccio, delinquenza e mangiatoia per speculatori, il tutto col benestare della Questura, che ha ben dimostrato quale parte politica è pronta ad assecondare.
 
Decisioni di questo tipo sono solitamente foriere di problemi, cosa che da anni le istituzioni triestine sembrano andar cercando piuttosto che evitare. 
 
Restiamo fiduciosi che nei prossimi giorni la Questura torni sui suoi passi, magari decidendosi ad intervenire liberando Piazza della Libertà dai criminali anziché allontanando i cittadini perbene.
 
Forza Nuova Trieste
 
 
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Parole chiave: Trieste