Diritti, tutele e criticità: la relazione 2025 del Garante regionale traccia il quadro sociale del FVG
La relazione annuale del Garante regionale dei diritti della persona, Enrico Sbriglia, offre uno spaccato dettagliato sulle fragilità e sulle esigenze emergenti nel territorio, mettendo al centro minori, persone private della libertà e cittadini esposti a discriminazioni. Il documento evidenzia un impegno crescente verso i minori stranieri non accompagnati, con nuove disponibilità di tutori volontari e percorsi formativi che rafforzano la rete di protezione. Accanto a questo, proseguono le iniziative dedicate alla prevenzione di bullismo e cyberbullismo, sviluppate in collaborazione con scuole, associazioni e forze dell’ordine. Un capitolo rilevante riguarda la situazione degli istituti penitenziari, dove il sovraffollamento supera il 150% e si somma a carenze strutturali e di personale, rendendo necessario un ripensamento complessivo del sistema. La relazione richiama inoltre le criticità delle Rems e dei Cpr, segnate da problemi organizzativi, sanitari e di sicurezza. Nel corso del 2025 sono aumentate le pratiche trattate, con segnalazioni legate soprattutto a condizioni detentive, difficoltà amministrative e discriminazioni, in particolare verso persone con disabilità o fragilità sociali. L’attività del Garante si è sviluppata anche attraverso incontri istituzionali, partecipazione a tavoli regionali e iniziative pubbliche dedicate alla cultura dei diritti. In chiusura, Sbriglia sottolinea la necessità di potenziare risorse e organico per garantire una tutela più efficace e tempestiva, in un contesto che richiede risposte coordinate e competenze specializzate.
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