Cabinovia, il Comitato No Ovovia rilancia le proprie perplessità dopo la sentenza del TAR Lazio

La vicenda della cabinovia di Trieste torna al centro del dibattito cittadino dopo la sentenza del TAR Lazio sul ricorso relativo al finanziamento ministeriale dell’opera. Il Comitato No Ovovia prende atto della decisione, ma sottolinea come il pronunciamento non modifichi l’iter amministrativo in corso né sciolga i nodi legati alla sostenibilità economica e progettuale dell’infrastruttura. La sentenza riconosce la possibilità per i residenti di ricorrere, pur ritenendo che il decreto ministeriale abbia natura programmatoria e rimettendo quindi al Comune la responsabilità sull’utilizzo dei fondi. Il Comitato evidenzia inoltre che il progetto non risulta inserito in graduatoria e che il finanziamento rimane sospeso in attesa dei giudizi del Consiglio di Stato, con tempi difficili da prevedere. Nel frattempo l’opera dispone solo di un finanziamento parziale a carico del bilancio comunale, elemento che secondo i contrari rischia di gravare sui cittadini senza garantire benefici concreti alla mobilità urbana. L’incertezza procedurale e l’aumento dei costi stimati alimentano ulteriori dubbi sulla fattibilità complessiva. Il Comitato ribadisce la volontà di seguire ogni sviluppo, mantenendo alta l’attenzione sugli impatti ambientali, economici e urbanistici dell’intervento.
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