Electrolux, il Consiglio regionale compatto: “Difendere un pilastro dell’identità industriale del FVG”
Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato all’unanimità una mozione sulla vertenza Electrolux, confermando una posizione comune a tutela dello stabilimento di Porcia e dell’intera filiera dell’elettrodomestico. Durante la seduta, l’assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini ha sottolineato come la Regione non intenda assistere passivamente allo smantellamento di un settore considerato parte essenziale dell’identità economica del territorio. La reazione istituzionale è arrivata a poche settimane dall’annuncio del piano di ristrutturazione del gruppo svedese, che prevede circa 1.700 esuberi in Italia. Bini ha richiamato la necessità di affrontare la crisi con realismo e determinazione, evitando derive ideologiche e concentrandosi sulla salvaguardia dell’occupazione. Nel suo intervento ha evidenziato anche le difficoltà strutturali dell’Europa nel competere con mercati globali caratterizzati da costi produttivi più bassi e ha criticato gli oneri derivanti da normative come Cbam ed Ets, che incidono sulla competitività delle imprese. Il messaggio emerso dai tavoli con sindacati e lavoratori è chiaro: evitare qualsiasi ipotesi di dismissione e puntare al rilancio del sito produttivo. La Regione, in attesa di risposte più incisive a livello europeo, ha annunciato un nuovo canale contributivo da 8 milioni di euro nella legge di assestamento 2026, destinato alle imprese dell’elettrodomestico e della subfornitura, con l’obbligo di mantenere o aumentare l’occupazione. Il 15 giugno a Roma verranno valutate le proposte dell’azienda, con l’impegno della Regione a difendere un asset ritenuto strategico per il futuro industriale del Friuli Venezia Giulia.
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