Electrolux, Rosolen: “Vertenza di interesse nazionale, serve un’azione unitaria del territorio”

“La vertenza Electrolux deve essere affrontata come una questione di interesse nazionale, sostenuta dall’unità del territorio e dall’azione corale di tutte le istituzioni”. È il messaggio lanciato dall’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen al termine della riunione convocata in Prefettura a Pordenone dal prefetto Michele Lastella, alla presenza di sindaci, parlamentari, rappresentanti sindacali e di Confindustria Alto Adriatico. Poco prima, l’assessore aveva incontrato in piazza del Popolo il corteo delle lavoratrici e dei lavoratori, circa duemila persone, giunte per manifestare preoccupazione per il futuro degli stabilimenti.
Secondo Rosolen, la crisi del gruppo non può essere letta come un problema circoscritto ai singoli territori: “Da questa partita dipendono non solo il futuro degli stabilimenti coinvolti, ma anche la competitività del nostro sistema produttivo e la tenuta del tessuto sociale ed economico”. L’assessore ha ringraziato il prefetto per aver favorito un confronto ampio e condiviso, definendo la scelta di riunire istituzioni, rappresentanze dei lavoratori e parti sociali “un metodo importante e un valore aggiunto per affrontare questa crisi”.
Il corteo, ha aggiunto Rosolen, “ha rappresentato idealmente anche i lavoratori degli altri stabilimenti italiani, confermando che siamo di fronte a una vertenza che riguarda l’intero sistema industriale del Paese”.
Guardando ai prossimi passaggi, l’assessore ha parlato di una “fase di raffreddamento” che dovrà portare a un confronto puntuale con l’azienda e alla verifica delle strategie da mettere in campo. Restano però elementi di forte preoccupazione: il mancato ritiro del piano industriale, l’assenza di un impegno a evitare cessioni e la mancanza di garanzie contro decisioni unilaterali. “Non bastano interventi economici, investimenti in ricerca e sviluppo o ammortizzatori sociali. Se ci limitassimo a questo, tra due anni saremmo punto e a capo”, ha osservato Rosolen.
Per l’assessore è necessario “modificare la strategia industriale attraverso strumenti e norme di livello nazionale, con un forte coinvolgimento dell’Europa”, affinché la crisi Electrolux diventi occasione per ripensare il futuro dell’intero comparto dell’elettrodomestico.
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