Centri estivi FVG: una strategia integrata per sostenere famiglie, inclusione e conciliazione

La Regione Friuli Venezia Giulia rafforza il proprio impegno a sostegno delle famiglie durante la sospensione delle attività scolastiche, con una strategia che punta a colmare il vuoto educativo e sociale dei mesi estivi e delle altre pause dell’anno. L’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Famiglia Alessia Rosolen ha illustrato a Trieste i due canali principali di intervento: i Campus estivi del progetto Attivascuola e il Bando centri estivi rivolto al Terzo settore. I Campus Attivascuola, finanziati con 8,1 milioni di euro del Fondo sociale europeo FSE+, offrono percorsi gratuiti per ragazzi dai 10 ai 14 anni, con 602 posti disponibili in 30 sedi distribuite tra Pordenone, Udine, Gorizia, Monfalcone, Trieste e altri Comuni del territorio. Le attività, della durata di una settimana, spaziano da lingue e musica a Ict, sostenibilità e sport, con un’attenzione particolare all’inclusione di studenti con disabilità, in continuità con gli interventi annuali su Bes e Dsa. Parallelamente, il Bando centri estivi ha sostenuto 33 progetti del Terzo settore con 549mila euro di risorse regionali, garantendo servizi per bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni da giugno a settembre, con orari fino a 50 ore settimanali. Quasi 1.200 i minori coinvolti, con oltre 7.700 ore di tutoraggio dedicate all’assistenza dei partecipanti con disabilità. L’impatto occupazionale è significativo: circa 250 addetti tra educatori e ausiliari, affiancati da volontari. La Regione punta così a un welfare territoriale più coeso, capace di sostenere le famiglie nella conciliazione vita-lavoro e di offrire ai giovani opportunità educative accessibili e inclusive in ogni periodo dell’anno.
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