Trieste e Pola Unite nel Ricordo a Ottant'Anni dalla Strage di Vergarolla: la Solenne Commemorazione sul Colle di San Giusto

La città di Trieste si è stretta ieri in un commosso abbraccio per onorare la memoria delle vittime della strage di Vergarolla, il drammatico attentato che il 18 agosto 1946 insanguinò la spiaggia di Pola, spezzando le vite di oltre cento italiani, tra cui moltissimi bambini. A ottant'anni esatti da quella ferita insanabile della storia giuliano-dalmata, le celebrazioni ufficiali si sono svolte in parallelo tra l'Istria e il capoluogo giuliano, trovando sul Colle di San Giusto il fulcro del ricordo cittadino. La solenne commemorazione è iniziata nel tardo pomeriggio all'interno della Cattedrale di San Giusto con una Santa Messa in suffragio dei caduti, celebrata in un'atmosfera di profondo raccoglimento alla presenza delle autorità locali, dei rappresentanti delle associazioni degli esuli e di numerosi cittadini.
Ad accompagnare i momenti più toccanti della liturgia sono state le note del gruppo d'archi Lumen Harmonicum, che hanno amplificato l'emozione e il senso di devozione dei presenti. Successivamente, il corteo si è spostato all'esterno della basilica per convergere davanti al Monumento dedicato alle Vittime di Vergarolla. In questo luogo carico di significato, i rappresentanti della Lega Nazionale e delle istituzioni hanno deposto le corone d'alloro prima dell'orazione ufficiale.
L'intervento commemorativo ha ripercorso non solo il dramma di quel tragico pomeriggio estivo, ma anche il doloroso esodo forzato dell'intera popolazione di Pola che ne conseguì. La cerimonia triestina ha idealmente dialogato a distanza con quella svoltasi a Pola, dove per la storica ricorrenza è stato svelato un nuovo cippo con i nomi delle vittime identificate, segnando un fondamentale passo in avanti verso la giustizia storica e la condivisione di una memoria per troppi anni lasciata nel silenzio.








