Pillole di stagione, Zinnanti: "Crisi Rizzani de Eccher e rivolta iraniana"
| Redazione sport | Commento del giorno
AGGIORNAMENTI FLASH SU RIZZANI DE ECCHER E RIVOLTA IRANIANA
Come i più attenti lettori sicuramente ricorderanno, nella scorsa "pillola" avevamo dettagliatamente descritto la pesante situazione di crisi finanziaria della Rizzani De Eccher con conseguente nuovo blocco, a partire dallo scorso agosto, del cantiere da 220 milioni di euro tuttora aperto all'ospedale di Cattinara. Orbene, nel corso della settimana appena passata, abbiamo appreso che il blocco di ogni attività si è esteso anche ad un'altra opera fondamentale per i collegamenti ferroviari del Nord Est d'Italia, ovvero la nuova bretella ferroviaria tra l'aeroporto Marco Polo di Venezia e la linea ferroviaria Mestre-Trieste. In quest'ultimo caso, tra l'altro, l'opera è finanziata in prevalenza dai fondi del Pnrr e quindi, in teoria, dovrebbe concludersi entro giugno 2026. Come se ne esce? Ricordiamo che attualmente la società è retta da una newco in cui il 76 % delle azioni è nelle mani del fondo Sagitta Sgr (specializzato in ristrutturazioni aziendali) ed il restante 24 % è suddiviso in parti uguali tra i fratelli Claudio e Marco de Eccher e che il Tribunale di Trieste ha di recente negato la proroga della procedura di composizione negoziata della crisi. A termini di legge, le vie di uscita auspicabili apparirebbero due: il concordato preventivo in continuità oppure un'amministrazione straordinaria, con la nomina di un commissario. E' evidente che entrambe le ipotesi potrebbero garantire una prosecuzione dei lavori nei cantieri aperti con modalità e tempi tutti da definire. Da Sagitta arriva l'assicurazione che "stiamo lavorando in modo rigoroso e responsabile per monitorare e gestire tutti gli aspetti della vicenda..non è possibile in questa fase fornire commenti specifici o ulteriori dettagli che ci riserviamo di dare appena la situazione lo consentirà". Nella totale assenza di una qualunque reazione della politica (attestata su una posizione di totale e preoccupante stand by), forti preoccupazioni sono state espresse dalle organizzazioni sindacali in merito alla situazione dei lavoratori impegnati nei vari cantieri. Crediamo che, nel rispetto delle ragioni di riservatezza che la situazione richiede, sia il caso che la politica regionale batta un colpo e non si faccia trovare impreparata di fronte alle ulteriori evoluzioni di una vicenda che appare complessa e ben lungi dall'individuare idonea soluzione.
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Chiudiamo con un accenno ai ragazzi e alle ragazze iraniane che studiano e lavorano a Trieste. Quasi ogni giorno continuano i loro presidi nelle principali piazze della città per denunciare le migliaia di vittime giovanissime della repressione degli ayatollah. Nel totale oscuramento di internet proseguono le proteste, gli arresti e le esecuzioni. Noi siamo e saremo sempre al vostro fianco. L'Unione europea sta compiendo passi rilevanti nell'intensificare l'isolamento totale della dittatura iraniana. Speriamo che, come sostengono autorevoli commentatori, il regime sia davvero prossimo al collasso. Per intanto, tutta la nostra ammirazione e solidarietà al coraggio ed alla determinazione di questi giovani.
Mauro Zinnanti
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