Skip to main content

Pillole di stagione, Zinnanti: "Solidarietà transfrontaliera. La volta buona per la linea marittima per Koper?"

 |  Redazione sport  |  Commento del giorno
Mauro Zinnanti
SCOPPIA UNA CONDUTTURA A MUGGIA, MA SCATTA LA SOLIDARIETA' TRANSFRONTALIERA!
 
Mercoledì 3 giugno, poco dopo le cinque di pomeriggio. Chi si trova a passare per Strada di San Clemente a Muggia assiste ad una scena davvero singolare. Prima un botto sordo, poi il manto stradale che si gonfia e si crepa ed infine l'acqua che inizia a sgorgare con una forza impressionante. Secondo i dati che saranno resi successivamente noti dai tecnici di Acegas-Aps-Amga intervenuti sul posto, la perdita, trattandosi di una delle condotte principali che portano l'acqua a Muggia, appare subito rilevante interessando l'80 % delle utenze cittadine (che restano nell'immediato senz'acqua) e provocando la fuoriuscita di ben 300 litri d'acqua al secondo. In pratica, un vero e proprio disastro, anche perché, come i tecnici subito rilevano, l'intervento di ripristino è alquanto complesso, interessando una condotta d'acqua dal diametro nominale di 400 millimetri (cioè il diametro che identifica le tubature di maggior portata della rete) e che, per di più, è posizionata a circa due metri di profondità sotto il piano stradale, in un punto, poco prima della rotatoria che immette sulla grande viabilità, di intenso traffico. Comunque sia i tecnici intervenuti, resisi conto della gravità del problema, si sono dati subito da fare e hanno trovato una prima soluzione di emergenza utilizzando una condotta con un diametro inferiore che collega Muggia con i serbatoi di Montedoro e Farnei: in sintesi, meno acqua e con una pressione ridotta. In parallelo, è scattata anche la novità. Viene applicato, infatti, per la prima volta e a fronte di un'emergenza reale, l'accordo di cooperazione transfrontaliera siglato nel 2023 tra AcegasApsAmga e Rižanski vodovod Koper (ossia la multiutility idrica slovena) per il reciproco scambio di acqua in caso di necessità. Come riportato anche in una "pillola" del marzo scorso, tale accordo aveva portato alla recente riattivazione di un collegamento transfrontaliero preesistente tra Santa Barbara ed Elerji con una condotta dal diametro di 80 centimetri, della lunghezza di tre chilometri e che garantisce una portata media di 15 litri. In pratica, nel giro di qualche ora, praticamente tutte le utenze muggesane sono state nuovamente raggiunte dall'acqua, nelle more dell'intervento complessivo di ripristino della condotta e della soprastante carreggiata che ha richiesto un'ulteriore giornata di lavoro. 
Come si suol dire in casi del genere, tutto è bene, quel che finisce bene.  Però gran merito va anche alla lungimiranza delle due multiutility transfrontaliere che hanno pensato bene, qualche anno fa, di allacciare una collaborazione forte ed intensa a tutto beneficio delle comunità locali con idee chiare e scopi ben definiti. Infatti, si era allora correttamente convenuto che l'intervento infrastrutturale di recente inaugurato avesse la chiara finalità di assicurare una "fornitura d'acqua potabile bidirezionale, affidabile e tecnicamente adeguata", con l'esclusivo scopo di "garantire sicurezza idrica a entrambe le popolazioni, quella italiana e quella slovena, in caso di necessità". Ed è proprio l'evento che è capitato a migliaia di utenze muggesane e che è stato risolto brillantemente in poche ore a confermare la bontà e l'utilità di quanto convenuto. Come dire, tanto per essere chiari che, se lo si vuole, il confine più che una criticità può risolversi, grazie alla conoscenza e alla fiducia di istituzioni e popolazioni, in una grande opportunità di crescita e di aiuto reciproco.  
  
LINEA MARITTIMA TRIESTE-MUGGIA-KOPER: CHE SIA LA VOLTA BUONA?
 
Di un collegamento marittimo transfrontaliero tra Trieste-Muggia-Koper è da anni che se ne sente parlare, ma tranne qualche primo, timido tentativo (che peraltro aveva toccato solo Ankaran/Ancarano, grazie ad un progetto Interreg) nessuno aveva sinora manifestato un concreto interesse all'iniziativa. Ora pare che, finalmente, le cose si stiano muovendo. Cosa è accaduto? E' accaduto che nel corso del terzo workshop transfrontaliero tra operatori turistici che si è tenuto di recente a Porto San Rocco, presenti i vertici istituzionali dell'area, numerose voci si sono levate per reclamare un rafforzamento dei servizi di trasporto con la finalità di "consentire un maggior scambio di flussi transfrontalieri di ospiti". Detto in altri termini, la vera e propria esplosione del turismo nell'area giuliana ma anche in quella istriana, ha convinto gli operatori turistici a spingere nella direzione del nuovo collegamento marittimo, superando decenni di immobilismo. Chiarissimo è in proposito il pensiero della vicesindaca di Koper Mateja Hrvatin Kozlovic: "è importante avviare collegamenti marittimi transfrontalieri che al momento mancano e che sicuramente potrebbero contribuire a un'ulteriore crescita per tutti". Simile il ragionamento del vicesindaco di Muggia Delconte: "negli ultimi anni il turismo è cresciuto moltissimo ed è sempre più caratterizzato da persone che cercano un'offerta di qualità....E notiamo anche l'aumento sensibile di turisti stranieri che da Muggia si spostano molto spesso verso la Slovenia e viceversa. E' giusto quindi pensare a una rete di servizi e strategie che coinvolga tutta quest'area....penso ad esempio alla reciproca promozione del Carnevale. E tanto altro ancora si può fare. Sono convinto che uno dei punti chiave sia anche legato all'introduzione di una linea marittima transfrontaliera". Più chiaro di così!!  Nella latitanza del Comune di Trieste (che non risulta abbia preso posizione sul tema) e ricordando la prossima ripresa del servizio di aliscafo esercito dalla Liberty Lines tra Trieste e la costiera istriana (ma da Pirano in giù, senza tappe a Muggia e Koper per evidenti necessità logistiche del mezzo veloce impiegato), siamo profondamente convinti dell'utilità del collegamento marittimo tra le località marittime limitrofe. Ne siamo tanto convinti da ipotizzare che un servizio del genere potrebbe avere non solo finalità turistiche (soprattutto nei mesi estivi) ma anche di supporto al pendolarismo transfrontaliero di origine lavorativa che muove quotidianamente migliaia di cittadini in entrambe le direzioni. C'è da fare una seria riflessione sul tema nei prossimi mesi, aggiornando studi di mobilità fatti a suo tempo sia a livello regionale che provinciale ed inserendo nel ragionamento anche il link ferroviario Trieste-Koper via Valle delle Noghere che rappresenterebbe  un ulteriore, prezioso tassello di una mobilità a cavallo del confine sostenibile, pubblica e a servizio di tutta l'area.
 
Mauro Zinnanti         
 
#ilmeridianots #maurozinnanti #pilloledistagione