Addio a Luigi Russo, figura centrale della vita civica triestina e padre di Francesco Russo

Trieste ricorda Luigi Russo, scomparso a ottant’anni dopo un lungo percorso che lo ha visto impegnato nel mondo delle assicurazioni, nella politica cittadina e nell’associazionismo cattolico. Nato nel 1945, ha ricoperto ruoli dirigenziali nel Lloyd Adriatico e poi in Allianz, guidando la Direzione pianificazione in una fase di importanti cambiamenti aziendali. Nel contesto ecclesiale è stato presidente diocesano dell’Azione Cattolica e della Consulta per l’apostolato dei laici, contribuendo alla crescita del laicato organizzato. In politica ha attraversato la fine della Democrazia Cristiana e la nascita del Partito Popolare, guidando il gruppo consiliare in un periodo complesso e ottenendo un significativo consenso personale alle elezioni del 1993. Ha fatto parte del Consiglio comunale in anni segnati da figure di grande rilievo culturale e ha presieduto l’assemblea dell’Act prima della sua abolizione. La sua scomparsa lascia un segno profondo nella comunità, che lo ricorda per l’impegno costante e la dedizione al servizio pubblico. Russo era padre di Francesco Russo, già senatore e oggi vicepresidente del Consiglio regionale, che ne raccoglie l’eredità civile e umana.
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