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Reperti del caso Resinovich: il gip respinge la richiesta di trasferimento

Nel procedimento legato alla morte di Liliana Resinovich, il giudice per le indagini preliminari ha deciso di mantenere i reperti sotto sequestro senza autorizzarne lo spostamento ai consulenti della Procura. La scelta arriva mentre l’incidente probatorio è ancora in corso, con analisi genetiche, dattiloscopiche e merceologiche già avviate sui…
 |  Redazione  |  Cronaca

Nel procedimento legato alla morte di Liliana Resinovich, il giudice per le indagini preliminari ha deciso di mantenere i reperti sotto sequestro senza autorizzarne lo spostamento ai consulenti della Procura. La scelta arriva mentre l’incidente probatorio è ancora in corso, con analisi genetiche, dattiloscopiche e merceologiche già avviate sui materiali raccolti. La decisione conferma la volontà di preservare l’integrità degli oggetti, evitando movimentazioni ritenute non necessarie in questa fase.

La richiesta della Procura riguardava ulteriori approfondimenti su chiavi, cordini, guanti e altri elementi sequestrati, ma la difesa di Sebastiano Visintin aveva espresso contrarietà, richiamando l’esigenza di garantire un percorso analitico pienamente controllato e rispettoso del contraddittorio. I consulenti delle parti possono comunque assistere ai lavori dei periti incaricati, seguendo da vicino l’evoluzione delle analisi.

Il caso continua così a svilupparsi all’interno del perimetro dell’incidente probatorio, considerato centrale per definire il quadro tecnico e scientifico dell’indagine. La scelta del gip segna un nuovo passaggio in un procedimento complesso, nel quale ogni dettaglio viene valutato con particolare attenzione per assicurare la massima affidabilità degli accertamenti.

 

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Parole chiave: Trieste
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