Trieste abbraccia l'arcobaleno: la prima crociera LGBTQ+ conquista la città
Chi si è trovato a passeggiare lungo le Rive non ha potuto fare a meno di notare che l’orizzonte di Piazza Unità d'Italia aveva una sagoma diversa, decisamente monumentale. A dominare il golfo c'era ieri, mercoledì 15 luglio, la Scarlet Lady, il gioiello della Virgin Voyages, arrivata in porto per una giornata che rimarrà nella storia della città…
| Denis Locoselli | Cronaca

(Frame tratto da Tgr Rai FVG)
Chi si è trovato a passeggiare lungo le Rive non ha potuto fare a meno di notare che l’orizzonte di Piazza Unità d'Italia aveva una sagoma diversa, decisamente monumentale. A dominare il golfo c'era ieri, mercoledì 15 luglio, la Scarlet Lady, il gioiello della Virgin Voyages, arrivata in porto per una giornata che rimarrà nella storia della città.
Non è stata una toccata e fuga come tante altre: per la prima volta, Trieste ha ospitato una grande nave da crociera interamente dedicata alla comunità LGBTQ+.
La città si è svegliata parlando una babele di lingue, con una netta prevalenza di accenti americani e britannici. Sono stati circa 4.000 i passeggeri arrivati nel capoluogo giuliano.
Il centro storico si è riempito in pochi minuti di colori, sorrisi e quella tipica voglia di esplorare di chi viaggia per mare. Le operazioni in porto sono state una vera e propria staffetta logistica: quasi duemila persone sono scese a terra per concludere la vacanza, mentre più di 2.100 nuovi ospiti sono saliti a bordo con le valigie piene di entusiasmo.
L'impatto si è sentito subito, e non solo per l'atmosfera festosa. Bar, caffè storici, taxi e negozi del centro hanno vissuto una giornata di lavoro straordinario. Ma al di là dei numeri e del business, questo arrivo ha un sapore speciale che va oltre il turismo.
Nei giorni scorsi, il viaggio della Scarlet Lady non era stato semplice. La nave aveva incassato i rifiuti politici e ideologici di alcuni porti in Turchia e in Egitto, che avevano negato l'attracco per motivi moralistici. Trieste, con la sua storia di crocevia di culture, religioni e popoli, ha risposto nell'unico modo che conosce: aprendo le braccia. Ha dimostrato di essere un porto sicuro, moderno, europeo e totalmente libero da pregiudizi.
Mentre la nave riprendeva il mare in serata, diretta verso la Croazia, Malta e poi Barcellona, sulle Rive è rimasta la sensazione di aver vissuto un momento di grande maturità. Trieste non ha solo ospitato una nave; ha confermato la sua vocazione di città aperta al mondo, dove l'unica vera regola d'imbarco è il rispetto della libertà di ognuno.










