Allarme truffe a Trieste: gli anziani nel mirino di professionisti del raggiro
La vulnerabilità della terza età è diventata il bersaglio preferito di bande di criminali senza scrupoli che, nelle ultime settimane, stanno mettendo a segno colpi in serie in diversi rioni di Trieste. Da San Vito a San Giacomo, la cronaca locale registra una preoccupante escalation di raggiri che lasciano le vittime non solo private dei propri ri…
| Denis Locoselli | Cronaca

La vulnerabilità della terza età è diventata il bersaglio preferito di bande di criminali senza scrupoli che, nelle ultime settimane, stanno mettendo a segno colpi in serie in diversi rioni di Trieste. Da San Vito a San Giacomo, la cronaca locale registra una preoccupante escalation di raggiri che lasciano le vittime non solo private dei propri risparmi, ma profondamente scosse nell'anima. Non si tratta di semplici ladruncoli, ma di veri e propri professionisti della manipolazione psicologica che studiano le abitudini dei residenti per colpire a colpo sicuro.
Il copione più diffuso ed efficace gioca spietatamente sugli affetti familiari e sulla paura. I truffatori contattano telefonicamente le vittime spacciandosi per carabinieri, avvocati o medici. Con tono autorevole e concitato, inventano una finta emergenza: un figlio o un nipote avrebbe causato un gravissimo incidente stradale o si troverebbe in ospedale in pericolo di vita. Per evitare l'arresto del parente o per garantirgli cure immediate, viene chiesta una "cauzione" d'urgenza. Poco dopo la telefonata, un complice si presenta alla porta dell'anziano per ritirare il bottino. In questo modo, i malviventi riescono a farsi consegnare somme enormi, che in alcuni casi recenti hanno superato i 30.000 euro, oltre a tutti i gioielli di famiglia custoditi in casa.
Accanto alle truffe telefoniche, restano altissimi i rischi legati ai finti tecnici del gas, dell'acqua o a periti che chiedono di entrare in casa per fantomatici controlli sulle tubature o persino sulle banconote. Una volta dentro, basta una minima distrazione per ripulire l'appartamento. Le forze dell'ordine, pur avendo effettuato importanti arresti di soggetti "in trasferta" fluttuanti sul territorio, ribadiscono che la prevenzione resta l'arma più efficace. Polizia e Carabinieri ricordano che nessuna istituzione o azienda di servizi invia personale a domicilio per riscuotere denaro in contanti o oro. Davanti a qualsiasi richiesta sospetta o a racconti drammatici al telefono, la regola d'oro è una sola: non aprire la porta, riagganciare e chiamare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.










