La pioggia frena gli incendi in FVG ma resta alta l'allerta in Carnia e nel Tarvisiano
Le recenti precipitazioni hanno concesso una prima e cruciale tregua ai soccorritori impegnati sul fronte degli incendi boschivi in Friuli-Venezia Giulia, aiutando a contenere l'avanzata delle fiamme in diverse aree critiche.
La situazione complessiva sta registrando un progressivo miglioramento, anche se l'attenzione dei tecnici e della Pr…
| Denis Locoselli | Cronaca

Le recenti precipitazioni hanno concesso una prima e cruciale tregua ai soccorritori impegnati sul fronte degli incendi boschivi in Friuli-Venezia Giulia, aiutando a contenere l'avanzata delle fiamme in diverse aree critiche.
La situazione complessiva sta registrando un progressivo miglioramento, anche se l'attenzione dei tecnici e della Protezione Civile resta massima per stabilizzare definitivamente i focolai ancora attivi.
Il punto più critico rimane il Monte Amariana, nella zona di Cuel Feltron ad Amaro, dove il lavoro si concentra sul consolidamento dei risultati ottenuti grazie alla pioggia. In questa area le operazioni aeree continuano senza sosta, con l'elicottero del Servizio aereo regionale impegnato a bonificare i settori più caldi.
La prudenza sul territorio resta però altissima: la località di Pissebus, nel Comune di Tolmezzo, rimane evacuata a scopo precauzionale, e diverse arterie stradali fondamentali sono ancora interdette al traffico. In particolare, la strada regionale UD 125 "del Sasso Tagliato" è chiusa nel tratto tra Tolmezzo e Amaro, con il traffico deviato sulla statale 52 "Carnica", così come resta sbarrata la strada comunale "Forca del Cristo".
Segnali positivi arrivano invece dalle altre vette della Carnia. Sul Monte Dobis la situazione è parzialmente sotto controllo, anche se le autorità sconsigliano fortemente l'accesso ai sentieri escursionistici, specialmente nella tratta che va dalla cresta del Curiedi al belvedere di Tolmezzo.
Passi in avanti si registrano anche sul Monte Palavierte, dove la strada per Illegio è stata finalmente riaperta, consentendo il ripristino della normale circolazione.
Nel frattempo, sul Monte Cozzarel a Chiusaforte sono già scattate le operazioni di bonifica dopo i lanci d'acqua effettuati dall'elicottero regionale, mentre i roghi sui monti Festa, Cimacuta e Nero, quest'ultimo nella Val Saisera a Tarvisio, sono attualmente stabili e sotto costante monitoraggio visivo.
Le previsioni meteo indicano per le prossime ore una giornata di generale stabilità, fattore che permetterà alle squadre di terra e ai mezzi aerei di operare in condizioni ottimali, nonostante il rischio residuo di brevi e isolati rovesci a ridosso della catena alpina.
Sul fronte ambientale, infine, arrivano notizie rassicuranti da ARPA FVG: i monitoraggi sulla qualità dell'aria condotti nei pressi del Monte Amariana evidenziano una netta flessione dei livelli di PM10 rispetto ai giorni scorsi, segno che la riduzione del fumo sta progressivamente migliorando l'aria respirata dalle comunità locali.








