Cultura: Rojc (Pd), poeta Kosovel ‘rivoluzionario’ come Gobetti

“Il poeta sloveno Srečko Kosovel è una delle figure più incisive del primo Novecento e una coscienza in grado di superare le retoriche del secolo precedente. Il suo pensiero si esplica oltre la mera dimensione poetica e si spinge a concepire, in modo analogo al contemporaneo Piero Gobetti, la necessità di una ‘rivoluzione’ di cui avrebbe dovuto farsi portavoce principale l'élite intellettuale, e fungere poi a sua volta da motrice per le masse proletarie”. Sono concetti dedicati ieri al poeta sloveno Srečko Kosovel dalla senatrice Tatjana Rojc, nella località di Tomaj-Tomadio in Slovenia, nell’ambito della 16ª edizione della Passeggiata di poesia-Sprehod po Poti pesnikov promossa dal Comune di Monrupino-Repentabor (Trieste) e dalle associazioni culturali locali alla vigilia di Ferragosto.
Rojc ha ricordato che “Kosovel aveva scelto il Carso come proprio laboratorio mentale, la sorgente del sé, l'unico luogo dove può tornare e che non appartiene alla gente ma a lui soltanto” e ha sottolineato che il poeta “era alla ricerca di soluzioni che fossero rivolte a una comunità europea che usciva dalla Grande guerra completamente distrutta e che portava già evidenti i segni della futura ecatombe”.
La Passeggiata di poesia si tiene nell'ambito delle celebrazioni per la festa patronale dell'Assunta-Veliki Šmare e del Santuario del Tabor, comprende una passeggiata sul carso lungo un percorso che collega il borgo di Zolla-Col alla Rocca del Santuario di Monrupino, dove si tengono letture poetiche dal vivo in lingua italiana e slovena accompagnate da esecuzioni musicali e momenti conviviali.
(C.S.)








