Rapine alle donne, Paglia (PD): «Grazie alla Polizia. La sicurezza è fatta di persone e prevenzione: la tecnologia aiuta, ma l'apporto umano è insostituibile»

«L’arresto dei due uomini ritenuti responsabili delle rapine commesse ai danni di donne sole è un risultato importante, per il quale esprimiamo il nostro ringraziamento alla Squadra mobile e a tutte le forze di polizia impegnate quotidianamente nella sicurezza della città» dichiara Maria Luisa Paglia, segretaria del PD di Trieste.
«Si tratta di episodi gravissimi, resi ancora più inquietanti dalla scelta deliberata di colpire donne sole, di sera e in luoghi appartati» prosegue Maria Luisa Paglia.
«Alle vittime va la nostra piena solidarietà» sottolinea la segretaria dem. «Le dipendenze degli aggressori non attenuano in alcun modo la loro responsabilità, ma aiutano a comprendere il contesto nel quale sono maturati questi reati e indicano dove sia necessario intervenire anche sul piano della prevenzione».
«Questa indagine dimostra ancora una volta che la sicurezza non si garantisce semplicemente installando nuove telecamere» osserva Paglia. «Gli autori sono stati individuati grazie alla professionalità degli investigatori, alle testimonianze delle vittime, agli appostamenti e al lavoro di osservazione e conoscenza del territorio. Servono quindi più agenti nelle strade, organici adeguati e dotazioni efficienti: lo spirito di sacrificio delle forze dell’ordine non può continuare a compensare le carenze di personale».
«Accanto alla risposta repressiva» aggiunge la segretaria del PD triestino «deve esserci una presa in carico efficace da parte dei servizi sociali e sanitari. Tossicodipendenza, alcolismo e marginalità, se abbandonati a sé stessi, possono trasformarsi in disperazione, violenza e insicurezza per l’intera comunità. Eppure proprio questi servizi continuano a subire tagli, carenze di personale e difficoltà crescenti».
«Non possiamo intervenire soltanto dopo che una donna è stata aggredita» conclude Maria Luisa Paglia. «La sicurezza richiede insieme controllo del territorio, prevenzione e cura: più risorse alle forze di polizia, ma anche servizi pubblici capaci di affrontare le dipendenze prima che producano nuove vittime. Le telecamere possono essere uno strumento utile, ma non sostituiscono né le persone né una politica seria della sicurezza».








