Medici in pensione richiamati in servizio: la Regione introduce misure straordinarie
Un via libera unanime in III Commissione ha segnato l’avanzamento del disegno di legge 72, che introduce misure straordinarie per fronteggiare la carenza di medici di medicina generale in Friuli Venezia Giulia. Il provvedimento, atteso in Aula il 2 febbraio, consentirà alle aziende sanitarie di conferire incarichi di lavoro autonomo a medici in quiescenza fino al 31 dicembre 2026, così da garantire continuità assistenziale nei territori più scoperti.
Durante la discussione, la Maggioranza ha sottolineato l’urgenza dell’intervento, mentre le Opposizioni, pur confermando il voto favorevole, hanno evidenziato la natura emergenziale della misura e la necessità di soluzioni strutturali. Sono emerse anche preoccupazioni legate all’equità generazionale e ai rapporti con la normativa nazionale, soprattutto in tema di competenze concorrenti e possibili rilievi statali.
L’assessore Riccardo Riccardi ha ribadito che la Regione sta operando nel quadro delle proprie competenze, affiancando il percorso del decreto “milleproroghe” e chiedendo una proroga nazionale fino al 2026. Ha inoltre richiamato l’importanza della deroga all’incumulabilità tra redditi professionali e pensione, ritenuta decisiva per rendere attrattivi gli incarichi.
Il provvedimento, ha concluso l’assessore, risponde a una richiesta concreta dei territori e si inserisce nelle azioni già avviate per garantire servizi essenziali, come gli ambulatori attivati nei Comuni privi di medici di base.
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