Gorizia, polemica sul trasferimento della chirurgia oncologica della vescica a Cattinara
Il dibattito sulla sanità goriziana torna a concentrarsi sul futuro della chirurgia oncologica della vescica, dopo l’emergere di documenti che indicherebbero l’intenzione di trasferire questi interventi dall’ospedale di via Paolo Diacono a Cattinara. La prospettiva, inserita nel quadro del Piano oncologico regionale, ha suscitato critiche da parte di esponenti del centrosinistra, che evidenziano come a Gorizia il volume di operazioni sia cinque volte superiore rispetto a Trieste. La questione è approdata anche in Consiglio comunale, dove il Partito Democratico ha denunciato un rischio di depauperamento e un atteggiamento ritenuto ambiguo da parte della Regione. I consiglieri dem sottolineano la qualità delle prestazioni, le competenze dell’équipe e le dotazioni tecnologiche presenti nello “Spoke” goriziano. Critiche sono state rivolte anche al sindaco Rodolfo Ziberna, accusato di non difendere adeguatamente il servizio. Alla seduta del 2 febbraio è intervenuta anche Laura Fasiolo, che ha richiamato il radicamento territoriale dell’attività e la collaborazione tra professionisti come elementi da preservare. Secondo l’opposizione, uno spostamento a Trieste rischierebbe di compromettere un modello che oggi funziona e che attira pazienti anche da fuori regione. La discussione resta aperta in attesa di chiarimenti ufficiali sulla riorganizzazione.
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