Il tempo tuta, Pagliari: "Diritto dei lavoratori calpestato"
LA SEGNALAZIONE DI UN NOSTRO LETTORE
Il "Tempo Tuta": il furto di ore lavorative che le aziende continuano a ignorare
Vi scrivo per denunciare un’ingiustizia sistematica che colpisce migliaia di lavoratori: il mancato riconoscimento del "tempo tuta". Nonostante la Corte di Cassazione (Sentenza n. 12408/2024) abbia r…
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LA SEGNALAZIONE DI UN NOSTRO LETTORE
Il "Tempo Tuta": il furto di ore lavorative che le aziende continuano a ignorare
Vi scrivo per denunciare un’ingiustizia sistematica che colpisce migliaia di lavoratori: il mancato riconoscimento del "tempo tuta". Nonostante la Corte di Cassazione (Sentenza n. 12408/2024) abbia ribadito che i minuti impiegati per indossare divise e dispositivi di protezione sono orario di lavoro a tutti gli effetti, troppe imprese continuano a non retribuirli.
La legge è chiara: quando la vestizione è imposta dal datore con vincoli di luogo e tempo, deve essere pagata. Eppure, per molti operai e personale sanitario, la giornata inizia "gratis" prima della timbratura. È un risparmio occulto di milioni di euro che le aziende realizzano sulla pelle dei dipendenti, sfruttando la scarsa consapevolezza dei diritti e la lentezza dei sindacati.
Come confermano le analisi dei Consulenti del Lavoro, siamo di fronte a un diritto calpestato per mera logica di profitto. È ora di accendere un faro su questa prassi e chiedere che le norme vengano finalmente rispettate.
Cordiali saluti,
Enrico Pagliari
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