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Terremoto alabardato, Visintin: "Trieste chiama, le imprese rispondano: non lasciamo morire la Triestina"

Riceviamo dal nostro affezionato lettore Claudio Visintin un suo pensiero sul momento delicato che sta attraversando la Triestina. Buona giornata a tutti i tifosi della Triestina, squadra che rappresenta la maggior compagine calcistica di Trieste. Sembra che debba scontare chissà quali colpe in seguito al terremoto giudiziario che ha investito me…
 |  Redazione sport  |  Segnalazioni
Claudio Visintin

Riceviamo dal nostro affezionato lettore Claudio Visintin un suo pensiero sul momento delicato che sta attraversando la Triestina.

Buona giornata a tutti i tifosi della Triestina, squadra che rappresenta la maggior compagine calcistica di Trieste. Sembra che debba scontare chissà quali colpe in seguito al terremoto giudiziario che ha investito mercoledì mattina la compagine alabardata, con perquisizioni e sequestri nella sede della società.

Le indagini sono solo all'inizio e c'è l'ipotesi di riciclaggio di denaro per circa 50 milioni di euro. Sono passati i tempi dei presidenti galantuomini come il compianto Amilcare Berti e Mario Biasin, il cui motto era “pian pianin”, per raggiungere campionati consoni a questa benemerita società che ha una storia centenaria e merita rispetto con uno stadio da Serie A intitolato al grande triestino "paron" Nereo Rocco, ai tempi in cui il calcio era leale e pulito, non come oggi con società americane che portano il profumo dei soldi ma con competenza sottozero. Infatti, leggo dalle cronache che sono indagati per riciclaggio, e i tifosi sono sull’orlo di un burrone con la vista su un ulteriore fallimento. Appello alle Generali che hanno la sede a Trieste e ad altre aziende famose sul territorio, ma anche a un pool di imprenditori locali che lavorano sul territorio, affinché prendano in mano questa Triestina gracile e fragile, ma ben voluta a Trieste e non solo, in un momento di grave malattia.

Ci servono medici professionali che la curino fino alla totale guarigione, attorno al suo letto d’ospedale gli amici e le amiche che non la abbandoneranno mai, neanche Dio voglia si dovesse ripartire da zero. Meditate gente, meditiamo tutti. Chi può, agisca. Tifoso innamorato della magica Unione che il sommo poeta Umberto Saba descrisse dicendo: “la vostra gloria, undici ragazzi, come un fiume d’amore orna Trieste.” Noi fiduciosi, speriam , come dicono a Milano....sperem !



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Parole chiave: Trieste