Atto intimidatorio a "Il Piccolo", Visintin: "Un colpo al cuore della democrazia"

Riceviamo e pubblichiamo.
Nelle vene di Trieste scorre un inchiostro antico, un legame indissolubile che unisce i suoi moli, i suoi caffè e le sue piazze alla voce storica de Il Piccolo. L’atto intimidatorio avvenuto nella sede di via Mazzini non è solo un vile attacco a un edificio; è un colpo inferto al cuore della democrazia e al diritto sacrosanto di ogni cittadino di essere informato. E’ una ferita alla città…Vedere i rilievi della Polizia Scientifica laddove ogni giorno si forgiano le notizie, osservare i danni all'impianto elettrico, quel portone forzato e quell'insegna divelta — simbolo di una testata che ha attraversato i secoli — provoca un senso di profonda amarezza. Svuotare un estintore e danneggiare i sistemi di sicurezza non è una "bravata": è il tentativo maldestro e violento di intimidire chi, con la sola forza della parola, racconta la realtà. Ai giornalisti, ai tecnici, agli impiegati e a tutto il personale de Il Piccolo va oggi la nostra solidarietà più luminosa e incondizionata. La città intera si stringe attorno a chi, nonostante le minacce, domani sarà di nuovo in edicola e online."La libertà d'informazione è il respiro di una comunità civile. Quando si cerca di soffocare questo respiro, è dovere di tutti noi fare scudo.
Claudio Visintin
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