Audax-Campanelle vissuta dal supertifoso Visintin: "Guerra di nervi e di polmoni, calcio autentico"

Il calcio non è solo un gioco, è un insieme di emozioni infinite. A fine stagione si stilano le classifiche dei vari campionati, squadre che vengono promosse, altre retrocesse. Ma prima di abbandonare la categoria, in questo caso facendo un salto all'indietro, ecco come ha vissuto ieri il nostro affezionato lettore Claudio Visintin, tifosissimo del Campanelle, lo spareggio vinto dalla "sua" squadra in casa dell'Audax Sanrocchese, valida come play-out del campionato di Seconda categioria.
Si sente il profumo dell'erba tagliata, il sapore del fango e tutta la sana, viscerale, passione del calcio dilettantistico. Questa non è una semplice cronaca, è un manifesto di fede
L'INFERNO E IL PARADISO AL "VIZZARI": IL CAMPANELLE CUORE E CORAGGIO NELLA BOLGIA PLAYOUT!
Ci sono pomeriggi in cui il calcio smette di essere un semplice gioco e si trasforma in un’epopea, in un romanzo d’appendice scritto con il sudore, i tacchetti e il batticuore. Sul manto erboso dell'impianto "Rosario Vizzari" di Via Baiamonti, è andato in scena il dramma e la gloria del playout di Seconda categoria. Di fronte, l'Asd Audax Sanrocchese e i nostri beniamini dell'ASD Campanelle Calcio Trieste.
Il cielo, quasi a voler riflettere la tensione della vigilia, si è presentato timido, coperto da qualche nuvola passeggera, ma alla fine il sole ha squarciato il grigiore, illuminando il rettangolo verde come un palcoscenico d'altri tempi. E il campo? Nonostante le piogge torrenziali degli ultimi giorni, ha retto magnificamente, presentandosi in condizioni soddisfacenti, pronto a ospitare ventidue gladiatori.
Primo tempo: Doccia fredda e la zampata dell'orgoglio.
Pronti, via, e l'aria si fa subito incandescente. L'Audax Sanrocchese parte con il piede sull'acceleratore, sfruttando la foga iniziale per portarsi in vantaggio. Una doccia fredda che avrebbe potuto tramortire chiunque, ma non questo Campanelle. Non i nostri ragazzi. Quando la prima frazione sembrava ormai spegnersi, proprio mentre l'arbitro guardava il cronometro per mandare tutti a bere un the caldo, è arrivato il momento magico. Il momento in cui il destino ha cambiato direzione. Azione travolgente, palla al bacio e lui, Denny, si avventa sulla sfera come un falco! PA-REG-GIA-OOOOOOO! Una rete di pura rabbia e classe che fa esplodere i cuori dei tifosi triestini. Uno a uno e palla al centro. Ci si avvia negli spogliatoi: è il momento di rifocillarsi, di asciugare le magliette inzuppate di sudore e fatica, ma soprattutto di guardarsi negli occhi. La rimonta è iniziata nella mente, prima ancora che sulle gambe.
La ripresa: Battaglia totale e l'estasi del sorpasso.
Il secondo tempo non è stata una semplice frazione di gioco: è stata una guerra di nervi e polmoni. Le due squadre sono rientrate sul terreno del "Vizzari" col coltello tra i denti. Ogni contrasto un tuono, ogni scatto un brivido. L'Audax ha cercato di far valere la fisicità, ma il Campanelle ha risposto colpo su colpo, con una foga agonistica commovente, gettando il cuore oltre l'ostacolo. I ragazzi hanno lottato su ogni pallone vagante, su ogni zolla di quel campo che profumava di terra e di storia. Una ripresa vissuta in apnea, con il fiato sospeso e le corde vocali dei tifosi tese fino allo spasimo. Poi, il boato che squarcia il cielo del rione di Campanelle a Trieste. L'azione della vita, il destino che bussa alla porta: Duiz ci crede, impatta il pallone e gonfia la rete! IL CAMPANELLE È IN VANTAGGIO! È il delirio totale sulle tribune, un'estasi sportiva che ripaga di ogni sofferenza. GRAZIE al presidentissimo gigante buono Andrea Giovannini, il presidente Onorario Lorenzo Giorgi, MISTER Roberto Masala, grazie ai ragazzi infortunati come Manuel Madrusan è sempre stato vicino ai suoi compagni di squadra, grazie al direttore sportivo Spagnoletto Alessandro a tutti lo staff tecnico, a tutti i collaboratori, uno su tutti il tuttofare Nermin Mahmutovic .
Questo è il calcio autentico, questo è il Campanelle: una squadra che non molla mai, che sa soffrire, che sa sognare e che, anche di fronte alle avversità, trova sempre la forza di gridare al mondo la propria identità. I ragazzi hanno lottato fino al triplice fischio come leoni. Forza ragazzi, siete campioni veri per tutti noi tifosi! Forza Campanelle, fino alla fine! Tifosi Graziella, Claudio Visintin assieme Maurizio Visintin.
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