A 10 anni dalla morte di Marco Pannella, Visintin: "La vera grandezza risiede nella capacità di restare vicini alle persone"

È un ricordo davvero straordinario, che dipinge alla perfezione l'essenza dell'uomo e del leader politico che è stato Marco Pannella: imprevedibile, spontaneo, profondamente umano e totalmente privo di barriere tra sé e le persone.Un ricordo che illumina la grandezza di Marco Pannella
Il nostro è un racconto prezioso che restituisce l'immagine più autentica di Marco Pannella: un leader che non viveva nei palazzi del potere, ma tra la gente, capace di scavalcare letteralmente i muretti di un canile a Melara pur di far sentire la sua voce attraverso la radio.
Trovare un personaggio della sua caratura politica disposto ad accettare, con totale naturalezza e senza formalismi, l'invito a cena di due passanti nel celebre "Quadrilatero" di Trieste, mostra la sua straordinaria curiosità intellettuale e la sua profonda umanità. Non si è limitato a fare la storia dei diritti civili in Italia; Marco Pannella quella storia l'ha scritta vivendo appieno ogni incontro, mossa da una passione sincera per il confronto e per il territorio, che lo portò anche a sedere tra i banchi del Consiglio Comunale di Trieste.
A dieci anni dalla sua scomparsa, questo nostro aneddoto è la testimonianza più bella di come la vera grandezza risieda nella capacità di restare vicini alle persone. Un ricordo che suscita profonda ammirazione e un sincero senso di riconoscenza per un uomo che ha reso la politica un atto di vicinanza e di coraggio quotidiano.
Con stima e gratitudine per aver condiviso questa bellissima pagina di vita triestina,
Graziella e Claudio Visintin
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