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Sicurezza e memoria al Memorial di Campanelle: il monito di Claudio Visintin nel ricordo del figlio Maurizio

Riceviamo dal nostro affezionato lettore Claudio Visintin, si parla di sicurezza e di calcio. In questo periodo si svolgono diversi tornei di calcio giovanile, mi soffermo su quelli che mi stanno più a cuore: "Primi Calci, Pulcini, Esordienti Memorial LOY - MODOLO- VISINTIN. ​ L'AMORE CHE SCONFIGGE L'OBLIO: IL DIALOGO IMPOSSIBILE CON MAURIZIO, A…
 |  Redazione sport  |  Segnalazioni

Riceviamo dal nostro affezionato lettore Claudio Visintin, si parla di sicurezza e di calcio.

In questo periodo si svolgono diversi tornei di calcio giovanile, mi soffermo su quelli che mi stanno più a cuore: "Primi Calci, Pulcini, Esordienti Memorial LOY - MODOLO- VISINTIN. ​

L'AMORE CHE SCONFIGGE L'OBLIO: IL DIALOGO IMPOSSIBILE CON MAURIZIO, ANGELO DELLA VERITÀ.​

Corrono i giorni, cambiano le stagioni e cambiano i tempi, ma ci sono fari di luce che nessuna oscurità potrà mai spegnere. Sono passati ventisette anni da quel drammatico 18 dicembre 1999, un tempo infinito fatto di ben 9.855 giorni. Ventisette anni in cui la terra ha continuato a girare, le mamme hanno visto imbiancare i propri capelli e il mondo è mutato. Ma c’è un nome che il tempo non ha scalfito, anzi, lo ha reso eterno: Maurizio Visintin.
​Se oggi fosse possibile compiere un viaggio straordinario, salire oltre le nuvole dove il sole splende di una luce accecante, e chiedere il permesso all'Angelo custode per un colloquio impossibile, la sua famiglia gli racconterebbe una storia meravigliosa. Una storia che parla di vittoria, di amore puro e di una promessa mantenuta. ​Un sorriso celestiale che illumina il tempo!​

Immaginiamo Maurizio che si risveglia da questo lunghissimo, incosciente sonno. Immaginiamo i suoi occhi celestiali e trasparenti, quegli occhi che sorridevano sempre ai genitori quando facevano il loro dovere. Chissà che espressione meravigliosa farebbe oggi nel vedere cosa è stato capace di combinare attraverso l'amore immenso di chi è rimasto quaggiù.
​Davanti a lui non c'è l'oblio, ma un carosello di affetto in cui il suo nome brilla accanto a una parola secca, fiera, sferzante ....
​"La vita è il bene primario di ogni PERSONA, rispetta la tua e quella degli altri. Non bere se devi guidare."
​Questo è il messaggio sociale che Maurizio ha lasciato in eredità a noi suoi genitori, al mondo. Forse non ci sarà mai una giustizia terrena classica per quella vita spezzata da un automobilista ubriaco, ma Maurizio ha vinto. La sua famiglia — la mamma Graziella, il papà Claudio, la sorella Laura — insieme a tutti gli amici, ha trasformato il martirio in un simbolo di etica, di valore e di coraggio. La sua morte non è stata inutile: ha insegnato a un'intera comunità a non arrendersi.​ Trieste onora il suo Angelo: i luoghi del ricordo
​Il legame tra Maurizio e la sua terra, Trieste, è diventato tangibile, scolpito nei luoghi del quotidiano, laddove batte il cuore della città e della gioventù:
​Piazzale Vittime della Strada: grazie al primo firmatario Vincenzo Rescigno e al voto unanime del Consiglio Comunale, il piazzale al Cacciatore, proprio davanti a Villa Revoltella, è oggi un presidio di memoria per tutte le vittime della strada.
​Il Campo Sportivo di Campanelle: su proposta dell'assessore Elisa Lodi, il campo del rione è stato intitolato a Maurizio Visintin. Lì, dove passano i bambini, i ragazzi e la Prima squadra, prenderà vita un murales per la sicurezza stradale voluto assieme alla assessore Caterina de Gavardo, assieme all'assessore Maurizio De Blasio con la tua immagine e il tuo messaggio sociale. Un monito e una carezza per chiunque calpesti quel terreno.
​Il Memorial Loy - Modolo - Visintin: la vita continua, e continua nel segno dello sport e della giovinezza. Il presidente del Campanelle, un "gigante buono", insieme al presidente onorario Lorenzo Giorgi, stanno organizzando il torneo per i Primi Calci, Pulcini ed Esordienti, per far correre il nome di Maurizio sulle gambe e nei sogni dei più piccoli.
​Un legame eterno.
​La vita quaggiù continua, Maurizio, ma non passa giorno in cui il tuo ricordo non venga onorato. Il tuo nome non è più solo un ricordo doloroso, ma una bandiera di civiltà, un abbraccio collettivo, un inno alla vita.​ Dal tuo Paradiso, continua a guardare la tua meravigliosa sorella Laura, mamma Graziella e papà Claudio e tutti quelli che ti vogliono bene. Il tuo sorriso celestiale è la loro forza, il tuo messaggio è la loro missione. Perché l'amore puro non muore mai: si trasforma in luce, in verità, e in un eterno, dolcissimo domani.

Graziella e Claudio assieme Maurizio Visintin.

#ilmeridianots #memorialvisintin

Parole chiave: Trieste