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L'Italia fa poker a Udine rompendo l'equilibrio alla distanza

UDINE – Meno facile del previsto, per l’Italia (foto d’archivio), contro un Israele dalle buone idee anche se non adeguatamente messe in pratica dalla sostanziale inesperienza di un organico dalla media età molto giovane. Ma alla lunga, dopo il gol di Frattesi al 28’ della ripresa, dopo che la form…
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UDINE – Meno facile del previsto, per l’Italia (foto d’archivio), contro un Israele dalle buone idee anche se non adeguatamente messe in pratica dalla sostanziale inesperienza di un organico dalla media età molto giovane. Ma alla lunga, dopo il gol di Frattesi al 28’ della ripresa, dopo che la formazione di Shimon aveva riaperto la partita con una rete direttamente da calcio d’angolo di Abu Fani, gli azzurri si rassicuravano e mettevano in mostra una manovra più sciolta e piacevole e le potenzialità del figlio d’arte Daniel Maldini (che aveva i genitori ad ammirarlo in tribuna) e di Udogie, facendo poker al 34’ con il doppiettista per caso Di Lorenzo, in gol di testa al 9’ della ripresa per il temporaneo 2 - 0. Spalletti, dal canto proprio, ha voluto gratificare il suo antico stadio facendo partire titolare tra i pali l’udinese di Planis, Vicario, che indossò il bianconero friulano nelle giovanili, e nella fase finale della gara anche Lucca, punta centrale dell’Udinese, al posto di Retegui. L’attaccante italo-argentino aveva sbloccato su rigore il risultato sul finire di un primo tempo sostanzialmente equilibrato, con qualche occasione su entrambi i fronti, risultando alla fine fra i migliori in campo insieme in primis a Dimarco, incontenibile e propositivo sulla fascia sinistra. Una vittoria che rinsalda il primato azzurro nel girone di Nations League, dove l’Italia è ora attesa alle gare di ritorno con Francia e Belgio. E un incontro che una volta di più conforta Spalletti riguardo al nuovo corso, con molti giovani interessanti, uno dei quali, lo juventino Fagioli, è parso però ancora lontano dalla maturità internazionale. Unico neo la ridotta presenza di pubblico, con solo 11mila presenze in uno Stadio Friuli blindato in un contesto generale che ha scoraggiato un più ampio afflusso.

ITALIA – ISRAELE         4 – 1

ITALIA (3-5-2): Vicario; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori; Cambiaso, Frattesi (st 40’ Buongiorno), Fagioli (st Ricci), Tonali, Dimarco (st 29’ Udogie); Raspadori (st 29’ Maldini), Retegui (st 38’ Lucca). Allenatore: Spalletti

ISRAELE (3-4-2-1): Glazer; Feingold, Nachmias, Baltaska; Abada (st 30’ Baribo), Peretz (st 39’ Safuri), Abu Fani, Haziza (st 18’ Gropper); Kanichowski (st Jaber), Gloch, Madmon (st 18’ Khalili). Allenatore: Shimon

ARBITRO: De Burgos (Spagna)

RETI: pt 40’ Retegui (rigore); st 9’ Di Lorenzo, 20’ Abu Fani, 28’ Frattesi, 34’ Di Lorenzo

NOTE: Angoli: 11-2 per l’Italia. Recuperi: 1’ e 2’. Spettatori: 11mila.

 

Edi Fabris

  

Parole chiave: Friuli
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