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Il canottaggio piange la scomparsa del triestino Savino Rebek, olimpionico a Roma nel 1960

E' con profondo cordoglio che si comunica la scomparsa di Savino Rebek, già atleta di rilievo nazionale e internazionale, nonché figura storica del canottaggio triestino e italiano. Nato sportivamente nella Ginnastica Triestina, Savino Rebek iniziò la sua carriera remiera nel 1956 sotto la guida d…
 |  Redazione sport  |  Sport acquatici

E' con profondo cordoglio che si comunica la scomparsa di Savino Rebek, già atleta di rilievo nazionale e internazionale, nonché figura storica del canottaggio triestino e italiano.

Nato sportivamente nella Ginnastica Triestina, Savino Rebek iniziò la sua carriera remiera nel 1956 sotto la guida dell’allenatore Mario Ustolin, distinguendosi fin da subito come uno dei più promettenti singolisti della sua generazione. Nel corso della sua attività agonistica conquistò numerosi titoli italiani, tra cui il doppio successo nel 1958 (singolo e doppio) e le affermazioni nella categoria juniores nel 1959.

Nel 1960, a soli 19 anni, vinse il campionato italiano assoluto nel singolo e ottenne la qualificazione ai Giochi Olimpici di Roma, dove raggiunse la finale dopo aver vinto la propria batteria, e giungendo poi al 6° posto, risultato che lo colloca tra i rarissimi singolisti italiani finalisti olimpici.

Nel 1961 si confermò ai vertici nazionali con la vittoria del titolo assoluto e partecipò ai Campionati Europei di Praga, classificandosi all’ottavo posto. L’anno successivo, mentre si preparava per le selezioni dei primi Campionati del Mondo di canottaggio a Lucerna, fu costretto a rinunciare per motivi di salute.

Dopo una breve parentesi con il Gruppo Sportivo Vigili del Fuoco Ravalico, fece ritorno alla Ginnastica Triestina, alla quale rimase legato per tutta la vita. Conclusa l’attività agonistica nel 1966, continuò a frequentare l’ambiente remiero come socio e appassionato, diventando Socio Benemerito della Federazione Italiana Canottaggio.

Ricorderemo Savino Rebek non solo per i risultati sportivi, ma anche per i valori umani e sportivi che ha saputo trasmettere nel corso della sua vita.

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Parole chiave: Trieste
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