M07, secondo posto alla Palermo–Montecarlo: il progetto Young convince nelle 500 miglia

55 ore 32 minuti e 5 secondi di navigazione sulle circa 500 miglia da Mondello al Principato di Monaco ha permesso al Fast and Furio Sailing Team di chiudere al secondo posto in tempo reale la 21ª Palermo–Montecarlo. Per il maxi 86 M07, profondamente rinnovata negli ultimi mesi, non è stata solo una regata ma il primo vero test offshore dopo il refitting. A bordo un equipaggio che ha unito giovani del progetto Fast and Furio Young e velisti del senior team.
Secondo posto in tempo reale alla 21ª Palermo–Montecarlo per M07 del Fast and Furio Sailing Team. Il maxi 86 di Furio Benussi ha tagliato il traguardo a Montecarlo giovedì 20 agosto alle 20:12 e 05 secondi, dopo 55 ore, 32 minuti e 5 secondi di navigazione sulle circa 500 miglia da Mondello al Principato di Monaco.
Per l'imbarcazione, profondamente rinnovata negli ultimi mesi, la regata rappresentava il primo vero banco di prova offshore dopo il refitting. Una verifica sul campo per la barca, i nuovi sistemi e l'equipaggio, chiamati ad affrontare centinaia di miglia consecutive di navigazione in condizioni meteo diverse da quelle previste alla vigilia.
Una regata lunga e impegnativa
Partita dal Golfo di Mondello il 18 agosto con una flotta di 39 imbarcazioni, la Palermo–Montecarlo ha proposto fin dalle prime ore condizioni che hanno richiesto continui adattamenti. M07 si è mantenuta nelle posizioni di vertice, ma il percorso verso Monaco si è rivelato meno lineare e veloce rispetto alle previsioni. Dopo Capo Gallo, con vento leggero intorno agli 8 nodi e frequenti variazioni di pressione, sono iniziate le prime scelte tattiche. Nella successiva risalita verso la Sardegna e le Bocche di Bonifacio, le numerose transizioni hanno alternato fasi di vento debole a improvvisi rinforzi, imponendo continui aggiustamenti all'equipaggio.
Le condizioni hanno messo alla prova la velocità di M07, ma anche l'affidabilità della nuova strumentazione, la qualità dei dati e la capacità dell'equipaggio di interpretare rapidamente l'evoluzione meteorologica.
Nell'ultima parte della regata si sono inoltre alternati sistemi temporaleschi. Una situazione particolarmente significativa per i giovani presenti a bordo, alcuni dei quali affrontavano per la prima volta una regata offshore di questa lunghezza e complessità.
Nelle ultime cento miglia, con M07 a una media vicina ai 20 nodi, si è aggiunta la sfida dell'alternanza al timone tra Furio Benussi, Guido Miani e gli altri timonieri dell'equipaggio, alla ricerca della massima velocità.
A bordo anche Edoardo Bonanno e Antonio Saporito, con i guidoni del Circolo della Vela Sicilia e dello Yacht Club Monaco, reduci dalla vittoria overall della precedente edizione, insieme ai giovani e ai senior del Fast and Furio Sailing Team.
Benussi: «Sono particolarmente orgoglioso dei nostri giovani»
«È stata una regata lunga e impegnativa ma l'equipaggio ha fatto un lavoro eccezionale e sono particolarmente orgoglioso dei nostri giovani. C'è ancora molto da sviluppare, ma la strada è quella giusta», sottolinea Furio Benussi, che ringrazia i sostenitori e i partner del progetto Young. «Sono convinto che per questi ragazzi questa regata resterà un ricordo indelebile. Quando avranno la mia età ne parleranno ancora tra loro e ricorderanno le emozioni vissute insieme in queste 500 miglia. Per me è questo che significa futuro: riuscire a lasciare qualcosa della nostra esperienza a questi ragazzi, perché un giorno possano essere loro a portarla avanti».
Ed è proprio nelle 500 miglia percorse tra Palermo e Montecarlo che il progetto Fast and Furio Young ha trovato una concreta applicazione. L'obiettivo è portare i giovani dentro la vela d'altura, affiancandoli a velisti con maggiore esperienza e permettendo loro di imparare direttamente durante l'attività agonistica.A bordo, insieme a Furio Benussi, Marta Benussi, Michele Malandra, Guido Miani, EdoardoBonanno e Antonio Saporito, anche Kim Magnani, Noe Magnani, Andrea Ballico, Mitja Beltram, Stipe Vitaljic, Lorenzo De Stefano, Iztok Knafelc, Enrico Nali, Tomaz Copi, Giulio Gessi, Andrea Storici, Alberto Fantini e Thomas Zajac.
Il ritorno a Trieste
La Palermo–Montecarlo si è conclusa, ma per M07 il programma prosegue. Il maxi del Fast and Furio Sailing Team dovrà infatti affrontare circa 1.250 miglia di trasferimento fino a Trieste, in un quadro meteorologico che nelle ore successive alla regata ha richiesto particolare prudenza.
Il trasferimento è un ulteriore tratto di mare prima del rientro a Trieste, dove si sta effettuando l'analisi dei dati, delle performance e dei margini di miglioramento emersi dal primo vero test offshore dopo il profondo lavoro di rinnovamento dell'imbarcazione.
Il secondo posto in tempo reale rappresenta dunque il primo responso del progetto M07. Ma, accanto al risultato agonistico, c'è un altro dato: i giovani saliti a bordo a Palermo sono arrivati a Montecarlo con 500 miglia di esperienza indimenticabile in più.
Franca Ricci Belletti








