Dalle Valli del Natisone all'Olimpo FIFA, Luca Zufferli è ufficialmente un arbitro internazionale

Luca Zufferli verso l’Olimpo dei fischietti mondiali. La notizia, ufficializzata il 19 dicembre 2025, segna un momento storico non solo per la sua carriera, ma per l'intera regione Friuli Venezia Giulia, che torna ad avere un rappresentante nell'élite internazionale dopo un'attesa durata decenni.
Zufferli, classe 1990 e originario di San Pietro al Natisone, entrerà ufficialmente nella lista FIFA a partire dal 1° gennaio 2026, prendendo il posto lasciato vacante da Fabio Maresca. Questa promozione non è arrivata come un fulmine a ciel sereno, ma come il naturale coronamento di un’ascesa che lo ha visto bruciare le tappe negli ultimi due anni. Solo pochi giorni prima della nomina, il fischietto della sezione di Udine ha confermato tutto il suo valore dirigendo con grande personalità la finale di Supercoppa Italiana tra Napoli e Milan, un test probante superato con estrema lucidità.
Il suo debutto in Serie A risale soltanto al 2023, ma in breve tempo Zufferli è diventato una garanzia per il designatore Gianluca Rocchi, distinguendosi per un approccio equilibrato, una spiccata dote comunicativa con i calciatori e un'ottima gestione tecnologica del VAR. La sua figura rappresenta perfettamente il nuovo corso dell'arbitraggio italiano: giovane, atleticamente preparato e capace di reggere le pressioni dei grandi palcoscenici senza smarrire la calma.
Insieme a lui, il movimento arbitrale italiano celebra anche l'ingresso di altre nuove leve internazionali come gli assistenti Khaled Bahri e Laura Gasparini, a testimonianza di un ricambio generazionale che l'AIA sta portando avanti con decisione. Per Zufferli, l'inizio del 2026 coinciderà con l'apertura di nuovi orizzonti: non sarà più soltanto protagonista sui campi di San Siro o dell'Olimpico, ma inizierà a confrontarsi con i ritmi e le sfide della Champions League e delle competizioni per Nazionali, portando con sé quell'umiltà e quella dedizione che, dalle valli friulane, lo hanno condotto fino al tetto del mondo.










