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Triestina-Lecco, tifosi fuori dallo stadio e cori contro Menta

La prima in casa della Triestina Calcio 1918 ha messo sul piatto della bilancia due situazioni extra-campo dalle sfumature opposte. Una rappresentanza dei tifosi di casa si è ritrovata davanti all’ingresso della curva Furlan in via Miani in segno di protesta nei confronti della dirigenza biancoross…
 |  Redazione sport  |  Serie C
Una parte dei tifosi fuori dallo stadio durante la partita

La prima in casa della Triestina Calcio 1918 ha messo sul piatto della bilancia due situazioni extra-campo dalle sfumature opposte. Una rappresentanza dei tifosi di casa si è ritrovata davanti all’ingresso della curva Furlan in via Miani in segno di protesta nei confronti della dirigenza biancorossa e stavolta non è entrato il solito gruppetto presente nelle due precedenti trasferte (quella di coppa Italia ad Arzignano e quella di campionato a Sesto San Giovanni) per contestare direttamente all’interno dei due rispettivi impianti di gioco.

In ogni caso al Nereo Rocco si è riusciti a sentire i cori nei confronti di Alex Menta (di andare “a farsi benedire” per dirla in termini non scurrili) e nell’invito al club di vendere il sodalizio militante in serie C. E sui social in diversi non hanno apprezzato coloro (a livello di sostenitori casalinghi) che sono entrati ad assistere ad una sfida alla pari con una Triestina apparsa ordinata, volonterosa e vogliosa e ben organizzata ma poco pungente (e comunque decisamente migliore di quella che aveva affrontato la scorsa stagione da metà agosto al mercato di dicembre).

A chiudere l’evento sportivo invece ci sono state le classiche interviste post-gara in sala stampa e “tra i dichiaranti” c’è stato il tecnico ospitante Giuseppe detto Geppino Marino. A farsi notare sono stati i modi gentili delle sue risposte nel contesto di una situazione ambientale generale, alla quale….chissà quali pruriti dialettici e comportamentali provocherebbe ad allenatori come Antonio Conte o Gian Piero Gasperini per citarne solamente due. E soprattutto ha colpito il suo gesto di salutare alla fine tutti i giornalisti uno ad uno, dando la mano ed affermando a ciascuno “Ciao e grazie”. Sembrava quasi un gesto di commiato (nei giorni scorsi si era letto pure che in caso di cambio di dirigenza, si potrebbe far tornare Attilio Tesser). Eppure in modo molto educato e pacato mister Marino, tra una dichiarazione e l’altra, ha affermato di volersi giocare le sue carte per restare sulla panchina dell’Unione, sentendosi pienamente in grado di guidare un gruppo fatto di uomini veri e applicati nel lavoro. Giocatori che si devono essersi sentiti in trasferta durante il match, visto che la novantina di supporters lecchesi si sono fatti sentire alla grande come se fossero molti di più. E quando sono effettivamente sugli spalti amici, quanto si sentono effettivamente sul piano sonoro?

Però questa condizione di “sempre in trasferta” non passerà a breve….domandina finale: se si riuscisse a fare mercato anche a dicembre e si concretizzasse una salvezza-record (ricordiamoci la Reggina di Walter Mazzarri capace di mantenere la categoria a fronte di una pesante penalizzazione), farebbero festa solo i presenti con regolarità al Rocco o tutti quanti? Un forte sospetto ce lo abbiamo…

Parole chiave: Trieste