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Terremoto Triestina, blitz della Finanza: 15 indagati per riciclaggio e falso in bilancio

L’alba di mercoledì 4 febbraio 2026 segna uno dei momenti più bui per la storia dell’Unione Sportiva Triestina Calcio, travolta da un’inchiesta giudiziaria che scuote le fondamenta del club alabardato. La Guardia di Finanza di Trieste, su mandato della Procura della Repubblica, ha fatto irruzione n…
 |  Redazione sport  |  Serie C

L’alba di mercoledì 4 febbraio 2026 segna uno dei momenti più bui per la storia dell’Unione Sportiva Triestina Calcio, travolta da un’inchiesta giudiziaria che scuote le fondamenta del club alabardato. La Guardia di Finanza di Trieste, su mandato della Procura della Repubblica, ha fatto irruzione nella sede di piazzale Atleti Azzurri d'Italia per un blitz volto all’acquisizione di documenti contabili e al blocco dei sistemi informatici. Al centro dell’indagine c'è un presunto sistema di riciclaggio internazionale, falso in bilancio e reati tributari, con un numero impressionante di coinvolti: ben 15 indagati, tra cui amministratori ed ex dirigenti di nazionalità italiana, statunitense e canadese.

L'inchiesta punta i riflettori su un flusso di denaro definito "anomalo" per un totale di circa 40 milioni di euro, transitati nelle casse della società attraverso tre diverse compagini proprietarie che si sono succedute nel tempo: Atlas Consulting, LBK Triestina Holdings e, infine, House of Doge. Un filone particolarmente delicato riguarda un finanziamento del 2023 proveniente da una società romana, le cui somme deriverebbero da prestiti erogati da Banca Progetto (già sotto commissariamento), sollevando sospetti di un’indebita percezione di erogazioni pubbliche già monitorata dalle procure di Roma e Milano.

A rendere il quadro ancora più nebuloso è la complessa struttura societaria attuale, che fa capo a una società offshore nel Delaware – stato americano noto per l’opacità fiscale – e che vede l’ingresso, nel settembre 2025, di un nuovo azionista di riferimento legato al mondo della criptovaluta Dogecoin. Mentre i militari verificano la regolarità dei pagamenti degli stipendi e passano al setaccio le abitazioni private degli indagati, la città di Trieste resta in attesa di capire quale sarà il destino del suo club. Il rischio è che questa imponente manovra finanziaria, che ha immesso decine di milioni nel club in un lasso di tempo ridotto, possa nascondere un sofisticato meccanismo di "lavaggio" di capitali illeciti, mettendo seriamente a repentaglio il futuro sportivo e societario della storica maglia alabardata.

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Parole chiave: Trieste