Triestina battuta dalla Pro Vercelli: è matematicamente Serie D

Partita dalle grandi emozioni e terzo ko di fila casalingo per 3-2. Ben 12 sconfitte nelle ultime 15 gare. Ma per la Triestina la notizia più importante dopo il triplice fischio è che è arrivato il verdetto definitivo, quello che si attendeva ormai da mesi, ossia la retrocessione matematica in Serie D. Anche stavolta la squadra ha dato l’anima ma delle tre reti incassate almeno due erano evitabilissime: la prima su un cross basso di Comi che Vicario devia nella propria porta, poi il terzo con Matosevic che commette un fallo da rigore dopo che gli era scivolato dalle mani un pallone all’apparenza innocuo. Il secondo centro della Pro Vercelli era stato siglato con un tiro dal limite e anche qui sembra che ci sia stata una deviazione difensiva che avrebbe messo fuori causa il portiere alabardato. Un pomeriggio iniziato male per l’Unione con l’infortunio di D’Amore uscito dopo appena 12’ e sostituito da Pedicillo. Due reti per i piemontesi nel primo tempo mentre per la Triestina da segnalare i tiri di Vertainen (parato) e di Pedicillo (fuori da pochi passi).
Nella ripresa è accaduto un po’ di tutto con Huibert che sfiora subito il montante, poi tentativi locali di Vicario, Pedicillo e Vertainen (gran parata sul suo tiro ravvicinato). Quindi la compagine di Marino accorcia, conclusione di Vertainen che si stampa sul palo, la sfera colpisce il portiere ospite ed entra. Pro Vercelli a bersaglio su rigore al 31’ e gara che sembra ormai chiusa. Nel finale però una generosa Triestina ci prova in tutte le maniere, soprattutto con D’Urso: da due metri spara a lato, palo dal limite, colpo di testa ravvicinato che lambisce il montante. In mezzo una bella parata di Matosevic su Rutigliano. Al 47’ in mischia Voca infila il 2-3. Ultimi 4’ con l’Alabarda in avanti ma il pari non arriva. Per quanto fatto vedere in campo sarebbe stato comunque meritato.
E da ora deve partire la programmazione del futuro, anche se in realtà avrebbe dovuta partire già da un paio di mesi (lo si è fatto?), si ritorna in Serie D dopo nove anni. I tifosi, e immaginiamo anche la proprietà, vorrebbero risalire subito ma guai a pensare che il campionato di quarta serie
sia una passeggiata e che basti mettere insieme un po’ di giocatori discreti per dominare la scena. Semprechè la Triestina riesca ad iscriversi, onorando i cospicui debiti che si ritrova sulle spalle. Sarebbe già una prima vittoria. Va ricordato che ora si è nei dilettanti con tutto quel che ne consegue, compreso lo scioglimento di tutti i contratti di giocatori e dirigenti. E poi ci sarà la questione stadio, dove giocherà l’Unione nella prossima stagione? Il Rocco è costosissimo, anche se in realtà vi aveva giocato anche in Eccellenza… Altri campi cittadini non sembrano attrezzati per ospitare eventuali folle importanti, compreso il discorso parcheggi. Nei prossimi mesi avremo tutte le risposte, c’è insomma da pazientare per saperne di più da una proprietà che quasi non sa neanche dove si trova Trieste.
TRIESTINA 2
PRO VERCELLI 3
MARCATORI: pt 21' Vicario (aut), 32' Huiberts; st 19' Del Favero (aut), 31' Comi (rig), 47' Voca.
TRIESTINA: Matosevic, Attys (st 1' Faggioli), Vertainen, D'Urso, Anzolin, Voca, Vicario (st 44' Ascione), Jonsson (st 44' Begheldo), Tonetto, Silvestri, D'Amore (pt 12' Pedicillo, st 26' st Mullin). All. Marino
PRO VERCELLI: Del Favero, Coccolo, El Bouchataoui, Marchetti, Sow (st 15' Rutigliano), Iotti, Piran (st 40' Regonesi), Comi, Carosso (st 40' Perotti), Huiberts (st 26' Burruano), Akpa Akpro (st 40' Mallahi). All. Santoni
ARBITRO: Silvia Gasperotti di Rovereto.
NOTE: ammoniti Tonetto, Pedicillo, Comi, Silvestri, Mullin, Burruano.
Recupero: 3' e 6'
#ilmeridianots #triestinacalcio








