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Triestina raggiunta dalla Pro Patria all'86' su rigore

Allo stadio Speroni di Busto Arsizio la giovane Triestina, pur incompleta causa infortuni (out stavolta Anton, Silvestro, D’Amore e all’ultimo – per un problema muscolare – D’Urso; Kosijer non al meglio recentemente è dovuto uscire all’intervallo per una botta e gli è subentrato Davis, che era dato…
 |  Redazione sport  |  Serie C
Il rigore del pareggio locale

Allo stadio Speroni di Busto Arsizio la giovane Triestina, pur incompleta causa infortuni (out stavolta Anton, Silvestro, D’Amore e all’ultimo – per un problema muscolare – D’Urso; Kosijer non al meglio recentemente è dovuto uscire all’intervallo per una botta e gli è subentrato Davis, che era dato al 40% alla vigilia da mister Marino) e con la rosa accorciata pure dal mercato invernale, ha sfoderato un’altra prova (stagionale) d’orgoglio e si è dimostrata superiore alla Pro Patria nel contesto di una partita corretta (con il contorno di una giornata soleggiata) e al cospetto di una trentina di tifosi ospiti e di pochi supporters casalinghi ormai rassegnati alla prossima retrocessione. La formazione alabardata ha fatto vedere degli scambi più interessanti nel primo tempo, ma - pur giocando bene – ha sbattuto spesso sul muro dei bustocchi, che poi sbagliavano le imbucate nei loro tentativi di contropiede. L’Unione avrebbe meritato di chiudere in vantaggio il primo tempo, visto anche che i ragazzi di mister Bolzoni non avevano il sacro cuore.

Vantaggio che poi è arrivato al 7’ della ripresa con Silvestri abile a trovare l’angolino e a segnare il suo primo goal di questo campionato. Per metà frazione i giuliani hanno continuato a giocare in una sola metà-campo con dei fraseggi precisi, ma senza saper affondare il colpo; poi – dopo il 70’ – i padroni di casa hanno mostrato un pizzico di verve in più, ma gli ospitati stavano dimostrando attenzione in difesa (così da non far girare l’inerzia della gara e sembrava poter tenere bene) finchè un’ingenuità di Tonetto in area su Schirò ha determinato un rigore trasformato a seguire da Mastroianni. Senza il penalty il pari non sarebbe arrivato. Pro allora all’attacco per merito della forza della disperazione e non per meriti tecnici (denotati dei limiti in tal senso), pur con la Triestina ormai a ritmi rallentati nel finale (difesa e ripartenze senza particolare convinzione). E di conseguenza non è cambiato altro nel finale.

PRO PATRIA      1

TRIESTINA         1

MARCATORI: s.t. 9' Silvestri, 41' Mastroianni (rig.)

PRO PATRIA: Sala, Di Munno (14' st Renelus), Sassaro, Schiavone (34' st Schirò), Mastroianni, Mora, Ferri, Giudici (21' st Cittterio), Felicioli (34' st Frosali), Motolese, Desogus (21' st Orfei). A disposizione Rovida, Zamarian, Reggiori, Aliata, Tunjov, Travaglini, Ricordi, Pogliano. All.: Bolzoni

TRIESTINA: Matosevic, Kosijer (1' st Davis), Vertainen, Anzolin, Voca, Vicario, Jonsson, Tonetto (42' st Gningue), Silvestri, Faggioli, Ascione (21' st Pedicillo). A disposizione Borriello, Neri, Begheldo, Mullin, Bagnoli, Kljajic, Okolo, Caccioppoli. All.: Marino

ARBITRO: Domenico Leone di Barletta (assistenti Domenico Russo di Torre Annunziata e Giovanni Francesco Massari di Molfetta, quarto ufficiale Lorenzo Massari di Torino, operatore Fvs Giuseppe Daghetta di Lecco).

NOTE Ammoniti Desogus, Mastroianni. Corner: 2-7. Recupero: 1' e 4'.

#ilmeridianots #propatriatriestina

Parole chiave: Trieste
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