Albinoleffe-Triestina il giorno dopo, Gasperutti: "L'Unione dura solo un tempo, quello da amichevole estiva"
La Triestina cade nella sua ultima trasferta stagionale, cedendo il passo ad un Albinoleffe (3-0) molto più motivato, che all’intervallo si vedeva fuori dalla zona play-off e che è rientrato in campo ben deciso a far sua la partita.
La Triestina è durata soltanto un tempo, quello in cui si è gioca…
| Redazione sport | Serie C
Bruno Gasperutti
La Triestina cade nella sua ultima trasferta stagionale, cedendo il passo ad un Albinoleffe (3-0) molto più motivato, che all’intervallo si vedeva fuori dalla zona play-off e che è rientrato in campo ben deciso a far sua la partita.
La Triestina è durata soltanto un tempo, quello in cui si è giocato ad un ritmo da amichevole estiva, quello in cui il suo buon assetto sul terreno di gioco era più che sufficiente per tenere a bada un’Albinoleffe che sinceramente non mi ha fatto una grande impressione, pur avendo vinto poi agevolmente e largamente.
La Triestina, ieri sempre più incerottata e con diversi giocatori sottotono, è partita benissimo mettendo subito alle strette i padroni di casa che sono sembrati sorpresi, ma la sfuriata è durata 10’ poi le acque si sono placate e il primo tempo è sembrato decisamente soporifero: nessun tiro in porta, nessuna occasione da rete, portieri con i guantoni immacolati. Nel mio notes degli appunti praticamente immacolato, trovo annotata una chiamata Fvs della Triestina al 44’, non c’era nulla e si poteva evitare e un tiro al volo altissimo di Parlati che finisce nel campo adiacente. A proposito, nel nulla di un tempo noioso in cui si poteva tranquillamente dedicarsi a sgranocchiare patatine e con un bel bicchierozzo di birra per dissetarsi dai primi caldi stagionali, dalla Tv si poteva notare il suggestivo complesso sportivo di cui è dotata questa squadra che a tutti gli effetti rimane una squadra provinciale, magari non titolata e gloriosa come la Triestina, ma che rappresenta i due comuni di Albino e Leffe. Nel suo profilo si legge che il suo stadio di Zanica è attrezzato per contenere ben 1.791 spettatori e la squadra che ha un’età media sotto i 25 anni, milita nella terza serie nazionale da tempo immemore, con una lunga capatina nella serie cadetta agli inizi degli anni 2000.
Noi a Trieste ci riempiamo la bocca con uno stadio tra i più belli d’Italia ma perennemente vuoto salvo qualche eccezione; con una squadra dalla tradizione centenaria ma in crisi economica da…sempre, che però di tanto in tanto ha qualche sussulto d’orgoglio e vorrebbe fare, quello che non può fare e infatti ricade poi pesantemente come logica impone. Rispetto l’Albinoleffe siamo lustri indietro, ma non ce ne rendiamo conto e questa è la nostra lacuna principale; il tifoso chiede sempre e solo la Serie B come minimo, ma la società si poggia su una base sabbiosa che al minimo soffio di vento in cui le cose non vanno come dovrebbero andare, per incompetenza o magari anche per sfortuna, il tutto crolla e cadiamo nella più sconfortante depressione e autoflagellazione dei genitali. State sicuri l’Albinoleffe senza mire ambiziose, ma con basi solide e con una gestione mirata, con un centro sportivo dotato di più campi d’allenamento che noi ci sogniamo, con un tifo composto che non chiede nulla di più di quello che il territorio può offrire, arriverà molto prima di noi in Serie B, e ci rimarrà!
Ma ci siamo distratti in considerazioni che per il tifoso triestino non hanno nessuna importanza, da noi conta solo il risultato che leggiamo al lunedì sul giornale per poi commentarlo, perché alla partita oramai non ci andiamo più fino a quando la squadra non vincerà…fino a quando… fino a quando…..
Ma torniamo alla partita che nella ripresa ha preso una svolta ben decisa, ma che poteva essere messa in preventivo, vista la necessità dei seriani di ottenere la vittoria.
Subito al 47’ un clamoroso svarione della difesa alabardata, offre una palla-gol che gentilmente gli azzurri rifiutano pasticciando davanti alla porta. Non passa un minuto che Vicario con uno spunto sulla destra mette Gningue in condizione di appoggiare il pallone in rete da un metro, ma purtroppo questi calcia il vuoto e manca la sfera. La partita si è accesa improvvisamente perché l’Albinoleffe ha aumentato il ritmo e per la Triestina la gara diventa di sofferenza, anche perché come detto, diversi giocatori sono sottotono e sbagliano tutto quello che possono sbagliare, mentre altri come Tonetto e Silvestri devono arrendersi agli acciacchi e subentrano i giovani della primavera semi-esordienti. Al 54’ un pasticcio di Neri consente all’Albinoleffe di segnare un gol rocambolesco, ma l’arbitro lo annulla, per me un po’ misteriosamente. Cambia poco anche se il neo entrato Okolo dà maggior consistenza all’attacco alabardato, rispetto all’evanescente e impalpabile Kljajic. Al 61’ dopo che un minuto prima Okolo con un gran tiro aveva sfiorato i pali, De Paoli trova l’angolo dai 25 metri con Neri che sembra sorpreso e osserva il pallone infilarsi raso il palo. Passano 10’ e Anzolin offre un pallone ancora a De Paoli, che solo davanti al portiere, si allarga e dalla linea di fondo mette in rete con un pallonetto molto bello e misurato a giro. 2 a 0 e partita finita; l’Albinoleffe controlla e nell’Unione il solo Okolo si batte con convinzione. Allo scadere anche Ambrosini con una botta da fuori area trova l’angolino e arrotonda il punteggio 3 a 0 e game over.
Poco da dire su questa partita, affrontata con una squadra ai minimi termini e non poteva che terminare con una sconfitta; l’Albinoleffe è stata più determinata e ha trovato tre reti molto belle, anche se evitabili: giusto così. Per noi non è stata una disfatta, i giovani hanno acquisito esperienza e vedremo se il prossimo anno, qualcuno tra loro avrà la possibilità di riscattarsi in maglia rossoalabardata.
Per il momento dal fronte societario trapela ben poco, quello che è sicuro è che stanno lavorando a fari spenti e forse è giusto così. La scadenza di aprile è stata rispettata anche in anticipo ed è un bel sentire perché erano tanti soldini; con il Comune si sta trattando per lo stadio e per saldare il pregresso, mentre per formare i quadri operativi con una nuova dirigenza se ne sta parlando. Se son rose fioriranno, intanto COMUNQUE E SEMPRE forza vecchia Unione.
BRUNO GASPERUTTI
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