Strage bianca in Giappone, il bilancio sale a 46 morti per le nevicate record
Il Giappone sta affrontando oggi una delle emergenze climatiche più gravi degli ultimi decenni, con un bilancio salito a 46 vittime e oltre 600 feriti a causa di nevicate record che persistono dalla fine di gennaio. Le aree più colpite, come la prefettura di Niigata e la regione di Aomori, hanno visto accumuli di neve superiori ai due metri, provocando il crollo di numerosi tetti e seppellendo intere abitazioni. Il governo della prima ministra Sanae Takaichi ha mobilitato l'esercito per fornire soccorsi urgenti e liberare le vie di comunicazione nelle zone isolate, dove migliaia di persone sono rimaste senza energia elettrica.
La maggior parte dei decessi ha riguardato persone anziane, sorprese da improvvisi distacchi di cumuli di neve dai tetti o scivolate durante i tentativi di sgombero delle proprie case. Il maltempo ha paralizzato i trasporti ferroviari e aerei proprio alla vigilia di appuntamenti istituzionali importanti, costringendo le autorità a dichiarare lo stato di massima allerta per il rischio di nuove valanghe. Nonostante un lieve rialzo termico, gli esperti avvertono che lo scioglimento rapido della neve potrebbe innescare pericolose frane, mantenendo il Paese in una condizione di estrema vulnerabilità.
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