"Ho tradito l’amore della mia vita": il suicidio sociale di Lægreid dopo il bronzo olimpico
Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 regalano un capitolo indelebile di cronaca umana ad Anterselva, dove il fuoriclasse norvegese Sturla Holm Lægreid ha conquistato il bronzo nella 20 km di biathlon. Tuttavia, a far tremare i microfoni dell’emittente NRK non è stato il peso della medaglia, ma una confessione shock: "Ho tradito la mia fidanzata". Il 28enne, visibilmente scosso, ha ammesso in mondovisione l'infedeltà commessa mesi fa, trasformando il podio in un confessionale pubblico nel disperato tentativo di riconquistare la donna definita "l'amore della vita".
Un gesto estremo che stride con l'immagine di atleta metodico e quasi imperturbabile che lo ha reso una leggenda della disciplina. Nella sua straordinaria carriera, Lægreid è passato dall'essere una rivelazione ai Mondiali di Pokljuka 2021 (dove vinse quattro ori) a diventare il principale rivale di Johannes Bø grazie a una precisione chirurgica al poligono. Nonostante i successi cristallini e la bacheca colma di trofei, il campione norvegese ha dimostrato che anche il "tiratore perfetto" può commettere l'errore più grave fuori pista. Ora, mentre la Fondazione Milano-Cortina gestisce il caso delle medaglie difettose, Lægreid deve affrontare una riparazione ben più complessa: quella di un legame spezzato davanti agli occhi del mondo intero.
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