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Notte di terrore in Andalusia: forte sisma scuote il sud della Spagna

Una violenta scossa ha bruscamente svegliato la Spagna meridionale nel cuore della notte. Intorno all'una, un movimento tellurico di magnitudo 5.0 ha investito in pieno l'area urbana di Granada, propagandosi rapidamente in gran parte del territorio andaluso. L'origine del sisma è stata individuata a pochissimi chilometri dal centro cittadino, nel…
 |  Denis Locoselli  |  Italia&Mondo
Una violenta scossa ha bruscamente svegliato la Spagna meridionale nel cuore della notte. Intorno all'una, un movimento tellurico di magnitudo 5.0 ha investito in pieno l'area urbana di Granada, propagandosi rapidamente in gran parte del territorio andaluso. L'origine del sisma è stata individuata a pochissimi chilometri dal centro cittadino, nel territorio comunale di Alhendín, a una profondità ridotta che ha amplificato la percezione delle vibrazioni. Il bilancio della notte è fortunatamente privo di vittime o feriti, ma il panico tra la popolazione è stato enorme.
 
Il boato improvviso e il violento sussulto delle pareti hanno spinto migliaia di famiglie e turisti a fuggire in strada in pigiama, abbandonando case, alberghi e locali notturni. La paura è stata alimentata da una serie ininterrotta di scosse minori che sono proseguite per ore, spingendo la stragrande maggioranza dei residenti a trascorrere l'intera notte all'aperto, accampati in auto o radunati nei parchi e nelle piazze cittadine per il timore di nuovi e più distruttivi crolli.
 
Gli effetti del terremoto sulle infrastrutture e sulle abitazioni sono ben visibili nei comuni più vicini al punto di origine. Squadre di soccorso e tecnici strutturisti sono al lavoro per valutare i danni, che al momento riguardano soprattutto il cedimento di cornicioni, vistose crepe sui muri esterni degli edifici e il crollo parziale di alcuni tetti. I collegamenti viari della zona hanno registrato forti disagi a causa di piccole frane e massi caduti dalle pareti rocciose sulle carreggiate, isolando temporaneamente alcune frazioni.
 
Le istituzioni regionali andaluse hanno mobilitato immediatamente l'apparato dei soccorsi e della protezione civile per gestire l'emergenza. Mentre i controlli di stabilità proseguono senza sosta sugli edifici storici e sulle reti dei servizi essenziali, si attende l'esito dei monitoraggi geologici per capire l'evoluzione del fenomeno e consentire alle persone di rientrare in sicurezza nelle proprie abitazioni.

 
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