La Terra trema tra Indonesia e Colombia: cresce la paura, ma la scienza smentisce l'anomalia globale
L’Indonesia e la Colombia sono state colpite a metà agosto da due violentissimi terremoti di magnitudo superiore a 7.0, riaccendendo l'ansia collettiva per una presunta escalation dell'attività geologica planetaria. L'estrema vicinanza temporale tra i due disastri ha spinto i sismologi a intervenire per chiarire che l'attività del pianeta rientra…
| Denis Locoselli | Italia&Mondo

L’Indonesia e la Colombia sono state colpite a metà agosto da due violentissimi terremoti di magnitudo superiore a 7.0, riaccendendo l'ansia collettiva per una presunta escalation dell'attività geologica planetaria. L'estrema vicinanza temporale tra i due disastri ha spinto i sismologi a intervenire per chiarire che l'attività del pianeta rientra perfettamente nelle normali medie storiche. La prima grande emergenza è scoppiata il 10 agosto in Colombia, dove una devastante scossa di magnitudo 7.4 con epicentro nel dipartimento occidentale di Chocó ha sconvolto il Paese. Cinque giorni dopo, l'asse sismico si è spostato nel cuore dell'Indonesia orientale, flagellata da un terremoto ancora più potente di magnitudo 7.7 nei pressi dell'isola di Flores. Entrambi gli eventi hanno generato scenari di profonda crisi umanitaria e logistica, lasciando dietro di sé una scia di distruzione che richiederà mesi per essere superata.
L'impatto sui territori e sulle popolazioni locali è purtroppo pesantissimo e i numeri continuano a salire man mano che le squadre di emergenza raggiungono le aree rimaste isolate. In Colombia la situazione appare drammatica, con un bilancio provvisorio che ha ormai superato i duecentosettanta morti accertati, migliaia di feriti e decine di migliaia di abitazioni danneggiate, mentre gli ospedali locali si trovano in uno stato di grave saturazione. In Indonesia si contano decine di vittime causate dal crollo immediato di edifici e strutture pubbliche, che hanno spinto circa cinquemila persone ad abbandonare precipitosamente le proprie case per trovare rifugio nei centri di accoglienza temporanei. Ad aggravare la situazione in entrambi i Paesi ci sono gli sciami sismici continui, con centinaia di scosse di assestamento che complicano le operazioni dei soccorritori impegnati a liberare le strade principali dai detriti.
Subito dopo il sisma indonesiano, le autorità hanno emesso un'allerta tsunami per le coste del Pacifico, revocata fortunatamente qualche ora dopo senza che si registrassero onde anomale o ulteriori danni costieri. Sul fronte della sicurezza internazionale, la Farnesina si è immediatamente attivata per verificare le condizioni dei circa settecento cittadini italiani presenti nella regione di Flores. Al momento, i canali diplomatici escludono il coinvolgimento di connazionali tra le vittime o i feriti, mantenendo una linea di comunicazione diretta con le autorità locali.
La successione quasi immediata di questi eventi catastrofici, che segue i forti movimenti tellurici registrati in Venezuela all'inizio dell'estate, ha alimentato il timore diffuso che i terremoti stiano aumentando per frequenza e intensità su tutto il globo. Gli scienziati dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e gli esperti dell'USGS hanno pubblicato analisi dettagliate per ridimensionare questa percezione errata e rassicurare la popolazione. I dati storici dimostrano che la Terra sperimenta in media circa diciannove terremoti all'anno di magnitudo pari o superiore a 7.0 e il computo globale dell'anno in corso si mantiene perfettamente in linea con la norma statistica degli ultimi decenni. La coincidenza temporale di questi giorni non è l'indizio di un'anomalia planetaria, ma rappresenta la normale e drammatica dinamica con cui le placche tettoniche rilasciano l'energia accumulata lungo le grandi faglie dell'Anello di Fuoco.








