Governo e caro carburanti: prorogato il taglio delle accise sul gasolio fino al 5 settembre
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo a un decreto legge lampo che estende lo sconto fiscale sul gasolio fino al prossimo 5 settembre.
Il provvedimento, approvato in una seduta durata appena quindici minuti, punta a mitigare l'impatto dei rincari sui cittadini proprio durante i giorni caldi del controesodo estivo. La misur…
| Denis Locoselli | Italia&Mondo

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo a un decreto legge lampo che estende lo sconto fiscale sul gasolio fino al prossimo 5 settembre.
Il provvedimento, approvato in una seduta durata appena quindici minuti, punta a mitigare l'impatto dei rincari sui cittadini proprio durante i giorni caldi del controesodo estivo. La misura, tuttavia, non è priva di esclusioni importanti: lo sconto alla pompa, pari a 17,1 centesimi di euro al litro (IVA inclusa), viene confermato esclusivamente per il diesel, lasciando la benzina a prezzo pieno, senza alcuna agevolazione fiscale.
La decisione si è resa necessaria per evitare che la precedente scadenza del bonus fiscale, fissata per la mezzanotte del 26 agosto, provocasse un'immediata fiammata dei prezzi in un momento critico per i trasporti nazionali. Attualmente, le forti tensioni geopolitiche in Medio Oriente continuano a spingere al rialzo le quotazioni internazionali del greggio. Di conseguenza, i prezzi medi alla pompa in modalità self-service si attestano intorno ai 2,137 euro al litro per il gasolio (valore già calmierato dal taglio) e ai 2,017 euro al litro per la benzina, che risente invece dell'accisa ordinaria pari a 0,821 euro.
Mantenere lo sconto sul diesel per questi ulteriori dieci giorni costerà alle casse dello Stato circa 130 milioni di euro. Le coperture finanziarie necessarie sono state individuate attraverso una complessa operazione di spending review interna ai ministeri e rimodulando i flussi fiscali legati ai colossi del comparto energetico.
Si tratta, a tutti gli effetti, di un provvedimento "ponte". Le indicazioni che arrivano dal Ministero dell'Economia e delle Finanze suggeriscono che dopo il 5 settembre non ci saranno nuove proroghe generalizzate alla pompa. Dal giorno successivo, l'esecutivo intende abbandonare i bonus a pioggia per passare a un sistema di aiuti mirati e selettivi, concentrando le risorse disponibili sulla tutela delle famiglie a basso reddito e sul settore dell'autotrasporto in vista della prossima manovra di bilancio.








