Duplice omicidio-suicidio nel Beneventano
Una tragedia familiare di inaudita violenza ha sconvolto nella tarda mattinata di oggi la comunità di Apice, un tranquillo comune in provincia di Benevento, trasformando un noto ristorante-hotel in una scena del crimine.
All'interno della struttura ricettiva della famiglia Licciardi, un violento litigio tra fratelli è degenerato nel sangue pri…
| Denis Locoselli | Italia&Mondo

Una tragedia familiare di inaudita violenza ha sconvolto nella tarda mattinata di oggi la comunità di Apice, un tranquillo comune in provincia di Benevento, trasformando un noto ristorante-hotel in una scena del crimine.
All'interno della struttura ricettiva della famiglia Licciardi, un violento litigio tra fratelli è degenerato nel sangue prima che il locale potesse aprire le porte ai clienti. Al culmine dell'ennesimo alterco, Donato Licciardi, di 65 anni, ha estratto un'arma da fuoco e ha fatto fuoco contro i suoi due fratelli minori, Franco e Gianni, rispettivamente di 61 e 56 anni, uccidendoli sul colpo. Subito dopo aver compiuto il duplice omicidio, l'uomo si è spostato nel retro del locale e ha rivolto la stessa arma contro se stesso, togliendosi la vita prima che chiunque potesse intervenire per fermarlo.
La notizia si è diffusa rapidamente nel territorio beneventano, lasciando sotto shock l'intera cittadinanza che conosceva e stimava la famiglia Licciardi, da anni alla guida dell'avviata attività alberghiera e ristorativa. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, che hanno soltanto potuto constatare il decesso dei tre uomini, insieme ai Carabinieri della compagnia locale e del Comando Provinciale di Benevento. I militari, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno avviato i rilievi scientifici e iniziato ad ascoltare i dipendenti della struttura e i parenti più stretti. Gli inquirenti sono ora al lavoro per accertare il movente esatto dietro al folle gesto, anche se le prime indiscrezioni sembrano ricondurre la strage a profondi rancori personali e a vecchi dissidi mai risolti legati proprio alla gestione economica dell'attività di famiglia.








